Il “primitive rockabilly” dei valdostani “BOTTLE ROCKETS”

bottle-rockets_con_marilyn_84Anche se non tutti sono d’accordo, la nascita del rock’n’roll si fa risalire al 12 aprile 1954, quando  negli studi “Pythian Temple” di New York Bill Haley registrò “Rock Around the Clock”. Quel giorno era impossibile immaginare quali conseguenze quel pezzo avrebbe avuto nella storia della musica. Ancor più fantascientifico pensare che 55 anni dopo quella data sarebbe stata festeggiata a Mosca, la capitale dell’acerrimo nemico russo. La sera di sabato 11 aprile 2009, invece, è stato l’enorme “XO Club” moscovita ad organizzare il concerto “Happy Birthday Rock ‘n Roll” nel corso del quale si sono esibiti 5 gruppi di rockabilly. Quattro di questi erano russi, mentre il quinto, i “Bottle Rockets”, era italiano e faceva capo al valdostano Stefano Enrietti. «Il contatto è avvenuto tramite internet.– mi ha spiegato- Oleg Berezin degli “Alligators” ci ha scoperti attraverso il nostro sito “MySpace”. E dopo essere venuto a vederci, nel settembre 2008, alla Festa della birra di Hone, ci ha scritturati». I “Bottle Rockets” sono, infatti, uno dei migliori gruppi italiani di “primitive rockabilly”, quello legato alle origini di questo antenato del rock’n’roll sviluppatosi nei primi anni Cinquanta nel Sud degli Stati Uniti dalla fusione tra Rhythm & Blues e Country. «Facciamo una musica quasi di ricerca, perché, a parte qualche pezzo di Elvis Presley, Johnny Cash e Roy Orbison, andiamo a cercare 45 giri di gente che magari ha fatto solo un successo». Filologica è anche la strumentazione usata, composta da contrabbasso (Stefano Enrietti), batteria (Roberto Mussetto) e chitarra semiacustica (la “Gretsch” di Giovanni Fassio). A dare al tutto un tocco ancora più “vintage” è la calda voce di Marcello Crotta (anche chitarra ritmica). «Io e Marcello- ha ricordato Enrietti- ci siamo conosciuti il giorno di Capodanno 2003. Io ero reduce da esperienze di musica tradizionale, e volevo tornare al rock, e il rock suonato col contrabbasso è il rockabilly». Dopo un rodaggio come duo, il gruppo si è allargato alla formazione attuale cimentandosi in concerti in Toscana e, soprattutto, Lombardia che è la regione leader per questo genere musicale. «Lì ai raduni, oltre a ballare, i partecipanti arrivano con macchine e moto d’epoca. Molto curato è il look fatto di pantaloni ampi con pense, camicie con colletto grosso, “two tone shoes” (scarpe bicolori: n.d.r.) e, soprattutto, tanta brillantina».

Per maggiori informazioni e l’ascolto di alcuni brani cliccare sul sito http://www.myspace.com/bottlepoirockets

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