I tre “Custodi del Territorio” di BOBO PERNETTAZ esposti ai 2230 metri di Pila

1 Custodi del Territorio OK 44 alle 12.39.39

1 Bobo Pernettaz e Piero Nigra (by gaetano lo presti) IMG_4145Quello che distingue l’artista è la capacità di guardare in alto, inseguendo un’utopia, uno stupore, un sogno. Un istinto che ha portato l’artista valdostano Bobo Pernettaz ai 2230 metri di Pila, dove ha ideato una delle più alte esposizioni all’aperto del mondo.

Nei pressi della Société Anonyme de consommation ha, infatti, posizionato, tre grandi statue in ferro corten con inserimenti lignei, alte 3 metri e mezzo e pesanti 150 chili cadauno, realizzate con l’aiuto del fabbro Piero Nigra. «L‘idea è nata quest’estate mentre ero alla Société con Celestino Dalla Zanna, uno dei soci.- racconta Bobo- Ad un tratto gli ho detto: mi piacerebbe fare delle statue per metterle qui. E lui, mi ha risposto: falle.»

1 statua uomo che piccona okHa, così, creato i tre “Custodi del territorio”, guardiani che “appartengono al popolo della montagna, sono saldi al suolo, grevi, concreti e compiono gesti antichi.” Sulle rive del laghetto antistante la Société c’è “L’uomo con la pecora”, che porta in braccio questo animale che per Bobo è «dolce ed elegante, e si da completamente: lana e carne compresa. Un bell’esempio per noi umani

Nelle vicinanze ci sono, invece, “L’uomo che piccona” («anche questo è un gesto antico, perché il lavoro umano nasce con tre o quattro attrezzi, tra cui il piccone») e “L’uomo con l’ideale”. «Nonostante il peso degli anni- chiosa l’artista- porta avanti l’ideale, aggrappandosi ad esso. Davanti a lui c’è un gatto che deciderà, come spesso fanno i gatti, se è conveniente o meno seguirlo, mentre, dietro, il cane, fedele lo seguirà sempre e comunque.»

1 statua uomo con bandiera okDisegnate da Pernettaz, le sagome sono state tagliate e consolidate da Nigra, per, poi, essere rifinite con inserimenti in legno del “sarto di legni esausti” che danno profondità ed anima alle opere. «Ne costituiscono un 10%,- spiega- e se, stando all’aria aperta, dovessero corrompersi, si possono eventualmente sostituire, dando all’opera la dinamicità del mutamento.» Inserendosi perfettamente nel paesaggio di Pila le sagome riescono a ricrearlo, valorizzandolo e lanciando un messaggio di maggiore consapevolezza sulle meraviglie ed i veri valori del mondo che ci circonda.

Pur essendo perfetta,la sede non è, comunque, definitiva perché Pernettaz, che ha finanziato il progetto, ha messo in vendita le statue.

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