“LA VIE BOHEME”, adattamento dell’opera rock “RENT” rappresentata da studenti ed insegnanti della S.F.O.M. di Aosta

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It‘s still the same old story. A fight for love and glory, a case of do or die”. Le parole dello standard “As time goes by” esprimono al meglio il ripetersi immutabile, “col passare del tempo”, della Storia.

rent_jonathanlarson1Ecco, quindi, che nel 1988, al drammaturgo statunitense Billy Aronson venne in testa di creare un musical basato su “La Bohème” di Puccini ( su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica) spostandone, però, la storia dalla romantica Parigi ottocentesca alla spietata New York di fine Novecento. Dalla gelida soffitta parigina ad uno spoglio loft di New York, dalla tisi all’Aids, dalla morte disperata alla vita precaria. Il tutto con il fil rouge dell’Arte che, col suo fuoco sacro, continua ad infiammare e consolare i suoi seguaci.

L’idea entusiasmò un suo giovane collaboratore, Jonathan Larson, che, col consenso di Aronson, se ne appropriò per farne un’opera rock che “portasse il musical alla MTV Generation”.Rent DSCF2301.jpgNacque così “Rent”, in cui Larson incorporò diversi elementi autobiografici: anche lui era stato un artista squattrinato e con un futuro incerto, alternando speranze artistiche (il suo talento nello scrivere opere rock era stato apprezzato dal suo mito Stephen Sondheim) a cocenti delusioni umane (la vicenda di Maureen che lascia Mark per una donna è basata sul fatto che anche la ragazza di Larson lo aveva lasciato per una donna). Per non parlare del fatto che Larson morì, sembra per aneurisma cerebrale, il giorno prima del debutto di “Rent”. Una circostanza che contribuì non poco ad attirare l’attenzione sule sue rappresentazioni off-Broadway al New York Theatre Workshop, portando alla successiva consacrazione dell’opera al “Nederlander Theatre” sulla 41esima Strada.1 Rent DSCF2280_edited-1.jpgA 20 anni di distanza alcuni insegnanti della SFOM (Scuola di Formazione e Orientamento Musicale) di Aosta ne hanno tratto, lo scorso anno, un saggio scolastico che, arricchito e migliorato, è diventato “La vie Bohème”, lo spettacolo rappresentato con successo l’11 febbraio al Teatro Splendor di Aosta, nell’ambito della Saison Culturelle. Nel corso del concerto un poderoso ensemble di 80 elementi ha proposto 14 dei quaranta pezzi della stesura originale, mentre l’attrice Paola Corti, con un suo teso, ha provveduto a collegarli, creando ponti tra l’opera di Puccini ed il musical di Larson.1 Rent DSCF2265.jpgLa vie Bohème (musiche tratte dal musical “Rent” di Jonathan Larson)

arrangiamenti Mauro Gino, Manuel Pramotton, Christian Thoma

vocalist preparatrice Paola Mei

voci soliste della classe di Canto (Raffaella Castiglioni, Micol Cesarini, Serena Charrey, Barbara Monjoie, Martina Trevisan, Samuel Abram, Edoardo Angrilli, Gerry Consiglio, Thomas Campigotto, Fabio Freppaz, Cristiano Dal Monte)

Sfom rock-band – preparatore Alessandro Maiorino (Christian Curcio, Caterina Di Vito, Alessandro Poser, Fabio Saccavino)

Coro Sfom diretto da Davide Benetti

SfomOrchestra diretta da Mauro Gino

con la partecipazione di Paola Corti1 Rent DSCF2336.jpg1-rent-dscf23731-rent-dscf23491 RENT DSCF2287.jpg1 RENT ok DSCF2313.jpg1-gino-mauro-dscf23621-paola-mei-16729079_1529967540366136_5552896489811093036_n1 Rent DSCF2368.jpg1-rent-orchestra-dscf23891 RENT DSCF2384.jpg

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