Ad Aosta Giorgio JANO espone “Geometrie di luce” alla galleria inARTtendu

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Foto Roberto Ottaviano

La differenza tra uomini e ragazzi è la complessità dei loro giocattoli”. E’ un aforisma di Giorgio Jano che spiega il percorso creativo di questo settantenne fotografo torinese che il 16 novembre, allo smart gallery store InARTtendu di Via Martinet, ad Aosta, ha inaugurato la mostra di alcuni di questi suoi giocattoli.

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Foto Roberto Ottaviano

Geometrie di luce” espone 25 Geometrali, come li ha definiti, sculture luminose che ricostruiscono tridimensionalmente poliedri storici come quelli di Keplero/Poinsot, o archimedei, o, soprattutto, platonici (come il dodecaedro, che il filosofo greco indicava come il prescelto da Dio per abbellire l’universo). «Si tratta di 25 strutture molto diverse come forma e materiali- spiega Jano- che hanno come punto di partenza i poliedri classici, ulteriormente complicati, e in gran parte luminosi, cosa che nessuno ha mai fatto finora. Le piccole luci esaltano le forme geometriche grazie a lampade a bassa tensione alimentate dalla corrente che passa attraverso il metallo senza bisogno di fili.»

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Foto Roberto Ottaviano

Una ricerca, la sua, che viene dal passato e investiga il futuro, e, nel 2009, ha conquistato il pubblico del Festival della Matematica di Roma dove ha esposto. «L’interesse verso i poliedri me lo porto dietro da quando ero ragazzino. Finché, nel 1998, stufo della bidimensionalità della fotografia, ho cominciato a studiare il mondo 3D, sperimentando materiali e forme diverse.» Ha, così, sfruttato le conoscenze di ottica, fisica, meccanica e matematica che anche in campo fotografico gli avevano permesso di costruire nuove macchine per riprese grandangolari e panoramiche ad altissima qualità impensabili negli anni Ottanta (alcune sono in mostra ad Aosta). P1260335.jpgGli eccezionali risultati raggiunti nel campo dell’archeologia e dell’architettura sono testimoniati da volumi preziosi come “Architetture Barocche in Piemonte” pubblicato da Alinari nel 1988, le cui foto furono esposte al centro Saint Bénin di Aosta nel 1999. In Valle, dove Jano ha vissuto dal 1975 al 1983, ha collaborato con la Soprintendenza Archeologica e pubblicato volumetti come “Panoramas d’Aoste et de la Vallée” e “La Ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier”. L’esposizione di InARTtendu, curata da Marina Vettorato, si protrarrà fino al 7 gennaio.

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Foto Gaetano Lo Presti
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Foto Roberto Ottaviano

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