L’ipnotica “In C” di Terry Riley si impadronisce del Castello Gamba di Chatillon aprendolo ad un folto pubblico

IN Ctitolo 2.PNGIl 29 settembre, giorno legato ad una famosa canzone di Lucio Battisti, la Musica si è impadronita del Castello Gamba di Chatillon, aprendolo ad un vasto pubblico che, probabilmente, non lo aveva mai affollato in maniera così numerosa e, soprattutto, festante. Il merito è di Enrico Montrosset, direttore artistico del Museo, e del chitarrista Gilbert Imperial che hanno ideato un evento che, coinvolgendo un’ottantina di musicisti della SFOM di Aosta (allievi ed insegnanti) e non solo, si è articolato nella (re)interpretazione di “In C“, il capolavoro scritto nel 1964 da Terry Riley, che è considerato il primo pezzo minimalista della storia. IN C senza titolo 2.PNGLa particolarità è stata che i musicisti, raggruppati in vari ensemble erano dislocati nelle sedici stanze del Castello. Legate dall’ossessivo impulso di un piano metronomo che suonava in ottavi ripetuti la nota Do (C in inglese, da cui il titolo), i musicisti hanno ripetuto “in loop” 53 brevi frasi musicali numerate. «Quando ascolti un pattern ripetuto in continuazione– aveva spiegato Riley- esso ad un certo punto comincia a subire una sorta di cambiamento sottile, perché, nel frattempo, sei tu che stai cambiando. “In C” vuole produrre un’alterazione della percezione del tempo dell’ascoltatore. E’ come essere in una capsula del tempo e fluttuare da qualche parte nello spazio in attesa che accada il prossimo evento.» All’alterazione temporale si è aggiunto, nell’occasione, quella della percezione spaziale dovuta al muoversi degli spettatori nelle sale del museo che ospita opere dei maestri del ‘900 (tra le quali sculture di Martini, Mastroianni, Manzù, Arnaldo e Giò Pomodoro e dipinti di Casorati, De Pisis, Carrà, Guttuso) e di esponenti della ricerca contemporanea (Schifano, Baruchello, Rama, Mainolfi), ma, anche, una carrellata sui migliori artisti Valdostani. IN C  2.PNG«E’ il primo di una serie di eventi al Castello Gamba– spiega Imperial- con cui la SFOM cercherà di sensibilizzare all’arte contemporanea attraverso progetti che rendano interattivo il contatto con le arti visive e la Musica. La SFOM, che da sempre si occupa di sviluppare progetti di inclusione attraverso la dimensione collettiva del fare musica, ha organizzato questo progetto per fare suonare assieme quanta più gente possibile, indipendentemente dall’abilità strumentale. Anche Riley aveva composto il brano in modo che tutti potessero suonarlo assieme. Creando, attraverso un momento di condivisione musicale, una comunità.»IN C.  2.PNGIN C a titolo 2.PNGIN C to senza titolo 2.PNGIN C  titolo 2.PNGIN C enza titolo 2.PNGIn C senza titolo 2 copia.PNGIN C itolo 2.PNGSFOM

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