Il progetto della galleria aostana inARTendu premiato a PARATISSIMA 2019

PARATISSIMA 2019 2.PNGSignificativa affermazione di artisti valdostani a Paratissima 2019, la kermesse “off” torinese dedicata all’arte contemporanea svoltasi dal 30 ottobre al 3 novembre nei locali dell’ex Accademia di Artiglieria in Piazzetta Accademia Militare 3, a due passi da Piazza Castello. “/i·nat·té·so/” della galleria aostana inARTendu di Luciano Seghesio e Daniela Grivon è stato, infatti, premiato come con il migliore progetto tra i trenta spazi ICS (indipendent curated space) della manifestazione. Una vittoria da condividere con gli otto artisti, valdostani e non, che, con la loro creatività, lo hanno animato. Giunta alla sua quindicesima edizione, Paratissima è una vetrina prestigiosa se si pensa che ha un pubblico che nelle scorse edizioni ha superato i 50.000 visitatori e quest’anno ha ospitato 388 artisti selezionati da tutto il mondo. 73375672_1122385391304614_646186642956091392_n.jpgIl tema di quest’anno, “Multiversity”, ovvero la possibilità che l’Arte contemporanea possa generare nuove scenari, immaginari e immaginifici, auspicabilmente migliori, è stato declinato da inARTendu, coi paesaggi (inattesi) degli otto microcosmi artistici che si sono espressi in una sorta di installazione collettiva capace di coinvolgere gli spettatori stimolandoli multisensorialmente, (dalla vista al tatto, all’udito).
Paesaggio come RICERCA era quello del fotografo aostano Enzo Massa Micon che ha replicato parti delle altre opere presenti con foto stampate su carta fine art che hanno permesso ai visitatori di portarsi via “un pezzo” dell’installazione.74537138_780197175759448_7633992193237057536_n.jpgPaesaggio come OSSERVAZIONE, invece, era la lastra di plexiglass trattata con la tecnica del layering di Simonetta Pedicillo, che, sospesa al centro della stanza, permetteva ai visitatori di osservarne mutevoli sfaccettature.71837975_2485519225025079_4999895184461266944_n.jpgPaesaggio come TATTO è quello che si è esplorato toccando la sedia gigante, morbida e coloratissima, di Silvia Musumarra. Paesaggio come SCOPERTA era quello del viaggio onirico del collage del giardino segreto di Francesca Lupo. FRANCESCA LUPO.jpgPaesaggio come AZIONE era il quadro ad olio di Patrick Passuello che, ruotando con la ruota cui era appeso, mutava percezione.

Non valdostani, ma di casa in Valle, erano, infine, Jimmy Rivoltella (con Tatiana Fenoglio), Angelica Freddi e Lilli Maraschino. Per il primo il paesaggio come ASCOLTO si è espresso sonorizzando fotocollage su cubi di legno con input sonori che si fondevano in un mono-suono a 432 Hertz di frequenza. Per la Freddi il paesaggio era, invece, GIOCO grazie ad un Tris appeso alla parete, e per Lilli Maraschino, infine, UNIONE, attraverso le opere “Toi et Moi” e “vis-à-vis”.72638432_10220868340763585_2661778669998964736_n.jpg76751472_2991679767722851_7399382881753104384_n.jpg4F10EC37-2F17-4393-9294-AF78ECC8A4C0.jpg

Rispondi