Lo scorso mercoledì 12 agosto la rassegna “Strade del Cinema” ha vissuto una serata storica. Storico è, infatti, il film che è stato proiettato al Teatro Romano: “Tigre Reale”, di Giovanni Pastrone, del 1916. Ma storico è anche il restauro curato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, frutto di un certosino lavoro di ricerca, ricostruzione e ricolorazione. «Rispetto al precedente “Il Fuoco”,– ha spiegato Claudia Gianetto, responsabile della sezione “Restauro” del Museo– Pastrone ha scelto di sperimentare, cercando di dare ritmo al film attraverso l’uso del colore, più che con il montaggio.» Coloratissima è stata anche la tavolozza timbrica del trio formato da Paolo Angeli (chitarra sarda preparata), Gavino Murgia (sax soprano e voce) e Antonello Salis (pianoforte e fisarmonica) che ha musicato il film dal vivo. Tutti e tre sardi, tutti e tre geneticamente predisposti a cercare nuovi suoni. «Lo strumento, come dice la parola, è strumento di un’idea che è finalizzata alla musica», ha spiegato Angeli. «E anche noi siamo strumenti», ha aggiunto Salis che durante la serata lo ha dimostrato praticamente mugolando, fischiando, cantando e, addirittura, facendo i gargarismi. «E’ un po’ come il maiale: non si butta via niente. Sono effetti che scopro quasi per gioco e, poi, uso a livello espressivo. Lo stesso vale per i vassoi, la padellina e le bacchette che uso, sparsi sulla cordiera del piano, come percussioni.»
A ciò bisogna, infine, aggiungere il sax soprano e l’ancestrale canto a tenore di Murgia che ha legato melodicamente l’approccio percussivo degli altri, riconducendo alle radici sarde del trio. «La musica sarda – ha puntualizzato Angeli- me la porto dentro come fosse la chiave di una cassaforte che apro solo quando vale la pena di fare vedere questo gioiello». Il risultato finale è stata
Un video di MICHELANGELO BUFFA sulle prove del concerto con una mia intervista
