Tra i suoi poteri c’è quello di percepire “direttamente” le menti umane, influendo su di esse a livello emotivo e di memoria. Pur essendo un androide, ha, quindi, una sua “sensualità”, che è quella capacità “avvolgente” di comunicare coi sensi, che, aprendo, crea sintonie e simpatie affettive ed effettive tra esseri umani. Una virtù oggi confusa con la “sessualità”, che, derivando dal latino “sectere o secare”, significa, invece, dividere.
«Per i pezzi dell’EP che pubblicheremo il prossimo anno– spiega- abbiamo cercato di ottenere il suono più giusto per i nostri gusti. Su questo ho, poi, messo delle frasi di senso compiuto, in francese od in inglese, che rispecchino quei suoni.»
Si tratta della prima esperienza solistica della venticinquenne aostana, che, dopo aver esordito a 8 anni con l’opera “Regina Luce”, ha inanellato una lunghissima serie di collaborazioni nei generi più disparati: dalla canzone d’autore degli Tsin-Aill al metal dei Back to Eternity, dal jazz al teatro-canzone di “Cantata valdostrana”, dalla partecipazione al C.E.T. di Mogol alla registrazione della canzone “Aria nuova” per i terremotati abruzzesi.

