
C’era una volta Mene, un giovane rapper che, con la sua “Valdostano medio”, nel 2007 divenne, in Valle, un caso politico. L’ironia con cui vi stigmatizzava alcuni luoghi comuni dei valdostani provocò, infatti, dure prese di posizione di consiglieri regionali, lettere ai giornali e gruppi Facebook ostili. Anche grazie a ciò “Valdostano medio” è una delle pochissime canzoni locali entrate nell’immaginario collettivo dei valdostani.
Del pezzo il regista Maurizio Ghiotti ha realizzato un bel video girato in Valle d’Aosta , tra il ghiacciaio di punta Helbronner adiacente alla Skyway, il lago Verney al Piccolo San Bernardo e il bosco del Peutery, in Val Veny. «Anche se da qualche anno vivo a Torino, alle mie radici valdostane ci tengo», spiega Mene. «Le tre location del video simboleggiano la progressiva liberazione della protagonista da una storia d’amore infelice. Ecco che il ghiacciaio del Monte Bianco rappresenta il freddo che caratterizza la fine di un rapporto. Quella del lago è una fase di transizione in cui, liberatasi dalle catene, torna a provare le passioni simboleggiate dal vestito rosso, per, infine, nel bosco del Peuterey, andare verso la libertà vestita di bianco. Durante il video, poi, compaio come entità che indica la strada verso la libertà.»
Reduci dal successo ottenuto con la produzione dell’album del cantate reggae italiano Babaman (finito secondo in classifica su iTunes Reggae), Mene e la All U Can Hit puntano decisamente al mercato internazionale. Non a caso molte delle oltre seimila visualizzazioni ottenute finora dal video vengono dal Sud America. “Without you” è acquistabile su iTunes e Beatport e si può ascoltare su Spotify e Soundcloud.
