Site icon Il blog di Gaetano Lo Presti

Il Sacrario-Museo del Battaglione Alpini “Aosta”

1 Sacrario IMG_7551

Non sono perché furono quando la Speranza si alimentava col sacrificio”. Questa scritta posta all’ingresso della cripta del Sacrario  che è il cuore del Museo del Battaglione Alpini “Aosta”, sintetizza il coraggio, il senso di dovere, il sacrificio di migliaia di giovani alpini morti nelle delle campagne d’Africa e nelle due Guerre Mondiali.

Nei tanti e preziosi cimeli si respira, in particolare, l’epopea del Battaglione “Aosta” nella Prima Guerra mondiale.

Dalle anfore contenenti pugni di terra dei luoghi sacri (i monti Solarolo, Vodice, Pasubio, Grappa) al rosario appartenuto al Tenente Ferdinando Urli morto sul Dente del Pasubio, da brandelli di gloriose bandiere ai tre fucili austriaci intrecciati e sormontati da un cappello alpino con penna mozza (simbolo degli alpini caduti) che stanno all’ingresso della cripta.

Inaugurata, all’interno della Caserma Testafochi di Aosta, il 18 maggio 1940, dopo lo sbando dell’8 settembre 1943 la struttura risorse grazie ad una paziente opera di recupero e riordino del materiale disperso al quale si aggiunsero le testimonianze delle Campagne di Grecia e di Russia.

Nel 2006, infine, l’impulso del Generale Oliviero Finocchio e il certosino lavoro del Colonnello Guido Dupuis hanno portato ad un’ulteriore sistemazione, con trasformazione da Sacrario in un Museo, che, senza perdere le qualità spirituali, ne ha permesso una maggiore fruibilità. Al Sacrario è dedicato il libro “La Memoria dell’Aosta” di Gianfranco Ialongo.

Ecco l’ampio servizio televisivo di Ialongo che la redazione di RAI VdA ha dedicato al Sacrario del Battaglione Aosta

Exit mobile version