
Il nome, “Demoliendo tangos“, è provocatorio perché dichiara l’intento dell’omonimo gruppo argentino di dimostrare come il tango di ieri e di oggi si possa rileggere in modo nuovo. «Abbiamo voluto ricostruire il nuovo tango a partire dalle macerie del vecchio.– dichiara infatti il pianista Federico Mizrahi, leader del gruppo- Il tango è sempre stato in evoluzione, nel bene e nel male, e Astor Piazzola è stato il primo demolitore aprendo la strada a tutti gli altri. Noi siamo partiti dal suo Tango Nuevo per imboccare un’altra strada con una musica con molta melodia e contrappunto classicheggiante.» Il progetto è partito giusto dieci anni fa a Parigi, dove il quarantacinquenne compositore, arrangiatore e pianista argentino si divertì a manipolare, rimodellandoli, i tanghi di altri, componendone di propri . Il tutto condito dall’humor istrionico dell’attore e bandoneonista Luis Longhi e completato dall’apporto di un violinista ed un violoncellista. «Cercavamo di sdrammatizzare il tango facendogli perdere la patina di falsa sofferenza che lo accompagna, perché non si soffre mai col tango. Ne è uscita fuori una musica che ha una certa presa sui giovani .» Su giovani e meno giovani fa ancora più presa il gruppo dei “Gotan Project” nei quali ha a lungo militato il bandoneonista Facundo Torres che lo scorso il 19 settembre ha accompagnato Mizrahi in un concerto organizzato dall’associazione “ArteTango” presso il salone del CCS Cogne di Aosta.
