Lo dimostra il loro secondo Cd, ”Abnormal”, che il 20 marzo 2010 è stato presentato nell’auditorium “Franco Lucà” della Maison Musique di Rivoli.
Inattesa è, per esempio, la voce soul di Sabrina Pallini nell’iniziale “Albeena Delight”. O l’atmosfera minimale con cui inizia “Bofonchio”. O, ancora, l’etnofusion di “Self”. Accanto a questi pezzi composti dal gruppo ispirandosi a tradizioni musicali europee, in “Abnormal” ci sono arrangiamenti di antiche melodie già rielaborate da gruppi come Trouveur Valdotèn (di cui Boniface fa parte) o la Compagnia Strumentale Tre Violini. E qui i risultati sono ancora più sorprendenti. Sentire per credere l’incedere “progressive” di “La Mort de la Mie”. O, in “La Barbunota”, il trasfigurare dalla coralità delle “Voces Nocturnae” nella vocalità jazz di Valeria Benigni. O, infine, il piffero di Stefano Valla che, nella “Monferrina in re”, duetta con la chitarra blues di Paolo Bonfanti.
«Portiamo il nostro mattoncino, fuori dagli schemi e dal tempo, alla costruzione della grande casa che è la musica popolare.– afferma Venso- Musica folk è guardare al passato senza nostalgia, ma vivificandola condividendola col pubblico».
Vocazione socializzante che ha visto gli “Abnoba” suonare con successo in Portogallo, Spagna e ai Giochi Olimpici di Torino del 2006 (dove si sono esibiti prima dei “Duran Duran”). Il prossimo impegno è l’11 aprile al teatro Toselli di Cuneo, per il “Festival della Montagna”, con il trombettista Paolo Fresu.
