
La sua fine si è consumata nel silenzio irreale della folla, rotto solo dai penosi nitriti, davanti ad un Lamaze impietrito e un po’ sorpreso che per la prima volta quel suo amico con l’istinto dell’aria si contorcesse per terra.
La sospetta rottura di un aneurisma ha, così, interrotto, a 15 anni, la trionfale carriera di quello che era considerato il più forte campione di salto dei tempi moderni: campione olimpico a Pechino, nel 2008, cavallo dell’anno nel 2010, vincitore in carriera di più di 3 milioni di dollari.
Che l’aria del Paradiso soffi tra le tue orecchie, Hickstead.
