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Che l’aria del Paradiso soffi tra le tue orecchie, HICKSTEAD

Il grande attore si vede da come esce di scena. Hickstead, stallone baio olandese, è uscito, infatti,  di scena il 6 novembre 2011 come aveva vissuto: da Campione. A Verona, dopo essere stato stato protagonista di un percorso impeccabile, è morto mentre riceveva l’ovazione, per lui abituale, del pubblico accorso al Fieracavalli per la 4ª tappa della World Cup di salto a ostacoli. Il cavallo, d’un tratto, ha cominciato a non assecondare più i comandi del suo abituale cavaliere, il canadese Eric Lamaze, ha barcollato, ed è stramazzato al suolo.

La sua fine si è consumata nel silenzio irreale della folla, rotto solo dai penosi nitriti, davanti ad un Lamaze impietrito e un po’ sorpreso che per la prima volta quel suo amico con l’istinto dell’aria si contorcesse per terra.


La sospetta rottura di un aneurisma ha, così, interrotto, a 15 anni, la trionfale carriera di quello che era considerato il più forte campione di salto dei tempi moderni: campione olimpico a Pechino, nel 2008, cavallo dell’anno nel 2010, vincitore in carriera di più di 3 milioni di dollari.

Che l’aria del Paradiso soffi tra le tue orecchie, Hickstead. 


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