
“Oggi si è spenta una luce…tutti noi siamo un po’ più poveri e un po’ più al buio… Ciao Artur!”, ha scritto il fotografo Luca Perazzone.
“Ti saluto in silenzio”, ha aggiunto Francesco-C.
“Ciao Peter Pan”, è stato, invece, il messaggio di un suo collega, il batterista Giuliano Danieli.
Arturo Jemma aveva 60 anni, e negli anni Sessanta e Settanta era stato uno dei protagonisti più estrosi della scena rock valdostana con gruppi come I Selvaggi e Flower’s Love.
«Arturo era bravo– ricordava il cantante Gianni Bruna, suo sodale nei Flower’s Love- Ma aveva sempre la testa persa tra le nuvole e dietro le ragazzine. Finiva, così, che, nelle prove, ad ogni stop che non faceva si prendeva delle bacchettate in testa.»
«Dove c’era rock’n’roll, c’eri tu- ricorda , su FB, Alberto Neri– Sapere che non ti incrocerò più fa davvero molto male… ma so anche che te la sei goduta fino in fondo, my friend: alla facciazza di chi non poteva, di chi non potrà mai capire. See ya in a garageland, picchia forte.»
I funerali di Jemma si sono svolti il 23 novembre nella chiesa di Charvensod.
