
La notizia buona è che, secondo Titor, il mondo, non finirà nel 2012. La notizia cattiva, invece, che scoppierà una guerra civile americana che, globalizzatasi con l’intervento dei russi, porterà a tre miliardi di morti ed un ritorno ad una vita rurale e mezzi di locomozione come biciclette e cavalli. Questa e altre profezie di Titor hanno provocato critiche e scetticismo, ma, anche, grande interesse e studio.
Al tema è legato anche il titolo del loro primo album, “Rock is back”, che sarà pubblicato ad aprile dalla INRI, la stessa etichetta dei Linea 77. «Anche musicalmente è un ritorno al passato, perché vogliamo riprendere le sonorità del grande rock anni Settanta alla luce delle nostre esperienze personali che affondano negli anni Novanta. La nostra musica è figlia di influenze che vanno dall’hardcore alle sonorità più estreme, dai Black Sabbath a Refused e At the drive in.»
Ad Aosta c’è stato spazio anche per una cover di Ivan Graziani, che in Italia è stato uno dei pionieri dell’attitudine punk. Prima ancora di Enrico Ruggeri, che in una canzone canta: “sono stato punk prima di te”. «Ruggeri– ha scherzato Pace- i Titor sono viaggiatori del tempo, per cui, in ogni caso, suonavamo punk quando tu non eri nemmeno nato.»
