
Il repertorio, invece,arriverà alla musica di oggi passando per quella di ieri, con un occhio di riguardo per il soul ed il rhythm and blues che sono alla base della vocalità di Davide. Si passerà, quindi, da James Brown a John Miles, da Michael Jackson ad Amy Winehouse e Adèle («è la cantante che mi rappresenta di più– nota Dugros- per la capacità di essere pop con una voce sporca che rimanda al mondo del night»). «E’ un concerto con un repertorio che andrebbe bene anche se lo facessi a New York.- continua Davide- Con in più un omaggio a Dalla, con una canzone,”Caruso”, che ha un respiro internazionale.» Presenti il concerto come un “dialogo fatto di note ed emozioni”, fra queste c’è anche quella per il debutto solistico? «Indubbiamente è un’emozione essere di nuovo e ancora Davide. Ma io non riparto, continuo un’avventura iniziata tanti anni fa. Credo di essere nato per cantare e sono felice di tornare a dare voce alla mia voce.»
