Mitici entrambi, mentre Tarkus era una perfetta macchina da guerra, gli EL&P furono, tra il 1970 ed il 1979, una gioiosa macchina da musica. Apparentemente immortali, furono entrambi spazzati via dall’imprevista comparsa di miti meno mastodontici: la Manticora per Tarkus, il punk e la disco music per il rock progressivo, di cui gli ELP sono considerati uno dei gruppi più rappresentativi.
Come Tarkus (nato da un uovo posto ai piedi di un vulcano in eruzione) gli ELP erano, però, nati dal fuoco. Quello musicalmente creativo che, nel 1970, aveva portato Emerson a formare il supergruppo, facendovi confluire le influenze classiche e jazz dei suoi Nice, le atmosfere progressive dei King Crimson, di cui Greg Lake era il bassista e cantante, e l’energia devastante del giovane batterista Carl Palmer. Un fuoco che, nell’agosto 1970, aveva infiammato il pubblico del Festival dell’isola di Wight e Jimi Hendrix, che, se non fosse morto il 27 novembre, sembra avesse intenzione di unirsi al gruppo (si sarebbero, forse, chiamati HELP?).
“Tarkus” è il titolo della suite di oltre 20 minuti che occupava la prima facciata del 33 giri.
«La scrittura di Tarkus fu molto accurata.- ha raccontato Emerson- Composi la suite sul piano verticale che avevo nel piccolo appartamento londinese dove vivevo, e la trascrissi su spartito, cosa che non molta gente faceva. Non la concepii come uno sfoggio di bravura, ma volevo, piuttosto, gettare un ponte. Cominciai con “The Eruption“, che descrive la nascita di Tarkus durante un’eruzione vulcanica. Quando Greg l’ascoltò disse: “Bene, è un bel preludio ad una canzone.” Non lo entusiasmò, invece, come pezzo a sé stante. Non era molto contento di suonarla perché pensava che fosse un pezzo troppo classico e troppo simile a quello che avevo fatto coi Nice. A Carl, invece, piacque.»
Pubblicato in Gran Bretagna il 14 giugno 1971, “Tarkus” fu l’album della definitiva consacrazione del gruppo, divenendo uno dei due soli dischi degli ELP ad entrare nella TOP 10 americana (l’altro è “Trilogy”), oltre che il loro unico numero uno in patria. Al primo posto in Hit Parade arrivò anche in Italia, dove “Eruption” fu utilizzato come sigla dal settimanale televisivo Rai “TV7”.

