L’idea della Scuola Militare Alpina di Aosta nacque in un infuocato agosto 1933 negli uffici ministeriali romani svuotati dalla canicola. Nella testa del Capitano Giorgio Fino frullava il modello degli “Alpenjager” austriaci che tanto bene si erano comportanti durante la 1^ Guerra Mondiale. Perché, allora, non formare anche in Italia dei reparti specializzati per il combattimento in montagna? L’idea, oltre che ai vertici militari, piacque allo stesso Mussolini che incaricò Fino di sceglierne la sede.
Fu così che il 9 gennaio 1934 l’inaugurazione ufficiale della Scuola Militare Centrale di Alpinismo ebbe luogo nel Salone Ducale del Municipio di Aosta con la benedizione (scritta) di Pio XI, il Papa alpinista che proprio in Valle aveva compiuto le sue più belle ascensioni. La sede fu individuata nell’incantevole castello del barone Jocteau, costruito nei primi del secolo sulla collina di Beauregard che domina Aosta. Prese così le mosse l’ormai settantennale storia di quella che è, ancora oggi, considerata l’“Università della montagna” che ha formato migliaia di Ufficiali e Sottufficiali divenendo un vero e proprio fiore all’occhiello dell’Esercito Italiano.
Particolarmente gloriosi furono i suoi primi anni, con le ardite prime ascensioni assolute, le scalate di massa del Monte Bianco (500 alpini nel 1937) e del Cervino (80 alpieri nel 1938), le vittorie alle Olimpiadi invernali di Garmisch del 1936 e nel Trofeo Mezzalama (la più impegnativa gara di sci-alpinismo d’Europa, vinta ripetutamente tra il 1935 ed il 1937).
Di primati più tristi è costellata anche la partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale: si va dal primo caduto in battaglia- l’alpino Maveri- al tragico destino del “Battaglione Cervino” che ritornò dalla Russia con una medaglia d’oro e soli settantacinque reduci.
Chiuso dopo l’8 settembre 1943, l’Ente si riorganizzò nel 1948 assumendo il nome di Scuola Militare Alpina. Sotto le insegne della SMALP il caporale Walter Bonatti nel 1952 scalò in prima assolta la parete sud della Punta Young; i fratelli Stella nel 1971 vinsero il rinato “Mezzalama”; Epis, Benedetti, Minuzzo e Carrel nel 1973 conquistarono l’Everest, altri ancora sono andati in Antartide ed Himalaya.
Per non parlare delle prestigiose vittorie conquistate, per il Centro Sportivo Esercito di Courmayeur, da Leonardo David, Leo Vidi, Gianfranco Polvara, Richard Pramotton, Marco Tonazzi, Gianfranco Martin, Marco Albarello, Gaudenzio Godioz, Paolo Riva, Patrick Favre, Mirko Vuillermin e tanti altri.
Innumerevoli, infine, gli illustri ospiti che le hanno reso visita: dall’Imperatore del Giappone Hirohito (1939) a Juan Domingo Peron (che, giovane Capitano, vi frequentò un corso), dal Papa Giovanni Paolo II (1986) a molti Presidenti della Repubblica (l’ultimo, Ciampi, nel 2000).
Diventata “Centro Addestramento Alpino” nel 1998, la Scuola ha affrontato la scommessa lanciata dalla fine del servizio militare di leva con il reclutamento volontario e la novità delle “alpine”. Puntando sulla professionalità e su una tradizione di amore per la montagna che ha contribuito al suo profondo radicamento in Valle d’Aosta.
Per festeggiare i 90 anni della SMALP si svolgeranno una serie di eventi.
Martedì 9 gennaio 2024, nella Cattedrale di Aosta, l’Arcivescovo Ordinario MIlitare per l’Italia SANTO MARCIANO’ officerà una Messa solenne alla presenza del Comandante del Centro Addestramento Alpino, il Generale di Brigata Alessio Cavicchioli. Durante la messa conferirà le cresime ai “Mitalpini”, con cui vengono designati le giovani leve assegnate alle truppe alpine che ad Aosta frequentano il Modulo Integrativo Truppe Alpine, sintetizzato nell’acronimo M.I.T.Alp), lo specifico addestramento, cioè, che permette loro di diventare Alpini a tutti gli effetti.
Gli altri eventi, in date ancora da definire, saranno: nella prima decade del febbraio 2024, la consegna del cappello Alpino a Bassano del Grappa, sede del famoso ponte degli Alpini; la serata “Stelle di Cristallo” con gli atleti del la sezione Sport Invernali del Centro Sportivo Esercito; il Trofeo di Arrampicata sportiva “TROFEO SMALP” e il Campo Alta Quota 2024 nel massiccio del Monte Bianco.

