
“Per andare su queste altissime monti e valli di 100, 200 e piú metri di chiaccio la pacce non potrá arrivare altro che con la nostra morte.”
A questa guerra la rivista National Geographic Italia ha dedicato un ampio servizio (28 pagine) e la copertina nel numero di marzo 2014 che è stato presentato il 12 marzo al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto.
Era presente, tra gli altri, il fotografo aostano Stefano Torrione autore delle foto del servizio (il testo è di Michele Gravino) che si intrecciano con le immagini storiche fornite dal Museo della Guerra di Rovereto che la presentazione ha organizzato.
E’ il caso della galleria del corno di Cavento, scavata nella roccia dagli austriaci a 3.400 metri d’altitudine, che era lunga 62 metri e serviva da postazione di artiglieria e da alloggio per una quarantina di soldati. Abbandonata a fine guerra, è rimasta bloccata per 80 anni, finchè il ritiro del ghiacciaio (“in un secolo e mezzo il ghiacciaio dell’Adamello si è ritirato di due chilometri”) ha permesso di individuarla, recuperando oggetti che questo “enorme frigorifero sbrinato” aveva conservato perfettamente.
Ritirandosi, i ghiacci hanno restituito anche i corpi di soldati della Guerra Bianca, e Torrione ne ha immortalato i toccanti funerali, mentre vengono seppelliti con un rituale d’altri tempi che vede in prima fila anziani in divisa da Alpini e Kaiserjäger.
Le foto a colori del post sono di STEFANO TORRIONE
