Non è, quindi, un caso che il cinquantunenne aostano Roberto Varvassore abbia voluto il Vagabond nel manifesto che pubblicizza l’evento “Urlo Rock” che la sera del 7 maggio, all’Amarcord dell’area verde di Gressan, festeggerà i suoi trent’anni di attività alla guida di locali che hanno animato la vita notturna valdostana.
Un continuo peregrinare, inframmezzato da esperienze lavorative diverse, con il filo conduttore della passione per la musica.
Come dimenticare la gioia di Franchino Tripodi per la vittoria nel ’97 dopo dieci anni di buio. O, nel ’98, l’amarezza della Copapan Pig Band di Lallo Lazzoni per un’affermazione che sembrava ormai certa, andata, invece, a Stefano Frison ed I Caimani. O le provocazioni dei SAD di Francesco Cieri, gli ultimi vincitori.
O, infine, le lacrime della figlia di Beppe Magri durante la consegna a Dario Cremaschi del premio intitolato alla memoria del padre. E’ sicuramente un caso, ma non fu forse giusto che le luci del “Peacock” si siano spente, nel 1999, insieme al sorriso ironico di Beppe?

