La formula è rimasta immutata: si è iniziato con una clinic pomeridiana per finire con un concerto serale. La clinic era aperta a batteristi i tutti i livelli, che, grazie alla presenza di due batterie, hanno avuto la possibilità di duettare con Macaluso che è stato prodigo di consigli e complimenti nel suo divertente “broccolino”, la lingua parlata dagli italo-americani di Brooklyn di cui John è originario.
Interessante anche l’uso del pedale per suonare il tema della sinfonia del “Guglielmo Tell” di Rossini o la spiegazione di come John Bonham dei Led Zeppelin supplisse alla mancanza di una doppia cassa coi tamburi. Tecniche anche molto difficili, fatte proprie seguendo i consigli del suo insegnante Joe Franco («non copiare, ma fallo tuo,- gli ripeteva- perché è importante avere un suono personale») e che ha fatto sembrare alla portata dei giovani allievi che, invitati da Pellicanò, si sono succeduti nella batteria vicino alla sua.
Il quarantasettenne batterista newyorkese, che attualmente fa base a Rieti, ha partecipato alla registrazione di oltre 200 cd e girato in tour tutto il mondo con formazioni come Ark, TNT, Jennifer Batten e la band del guitar hero Yngwie Malmsteen. Non solo: nel 1990 ha debuttato come attore, recitando con Nicolas Cage e Laura Dern in due scene di “Wild at Heart”, film di David Lynch, vincitore del Festival di Cannes, in cui sono inseriti pezzi da lui suonati coi Powermad, il suo gruppo dell’epoca. Cogli Holy Hell ha, inoltre, fatto da spalla al tour della storica reunion della formazione originale dei Black Sabbath.

