
Accompagnati dal Corps Philharmonique de Châtillon diretto da Stephanie Praduroux, protagonisti sono stati il soprano vercellese Serena Rubini (Aida), il mezzo-soprano svedese Linda Katarina Helena Giotas (Amneris) ed il tenore verrezziese Dario Prola (Radamès).
La voce narrante del ventenne attore aostano Luca Liffredo ha collegato, poi, i brani musicali ed i tre momenti di ballo che hanno visto protagoniste le allieve dell’École de Danse Val de Ballet di Arnad diretta da Ekaterina Dalskaya, con la partecipazione, come soliste, di tre ballerine russe del Young Ballet di Mosca (Anna Sheleg, Evdokia Pavlova e Veronica Brizgalova). La rappresentazione è stata, inoltre, arricchita da effetti scenografici predisposti dal giovane director cinematographer Jean-Marc Garin (che è anche sassofonista della banda di Chatillon). Il tutto con la direzione artistica di Davide Enrietti, che dal 1993 dirige il Corps Philharmonique de Châtillon. «Ho preferito che a dirigere fosse Stephanie– ha spiegato– perché è molto ferrata su Verdi ed ha esperienza nella direzione delle voci. Com’è capitato in passato con Fulvio Creux, continuiamo a dare la possibilità di esibirsi in Valle a quei valdostani che suonano più in giro che qui.»
Lo spettacolo, ad entrata libera, è stato organizzato dall’Associazione Sviluppo commercio e turismo Châtillon in sinergia con il Corps Philharmonique de Châtillon ed il sostegno dell’Assessorato al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, e dell’Amministrazione comunale di Châtillon.
Molto apprezzata al termine la degustazione di calici di vino valdostano.
