Nonostante si passi un terzo della nostra vita a dormire, del sonno e dei suoi disturbi si sono, a lungo, occupati più gli artisti che gli scienziati. A cominciare da Cervantes che lo definì “mantello che avvolge i pensieri di tutti gli uomini, cibo che soddisfa ogni fame, peso che equilibra le bilance”. Il suo lato oscuro è stato, invece, dipinto da Goya ne “Il sonno della ragione genera mostri”. Non è, quindi, un caso che questo quadro sia
«L’insonnia– ha continuato Zucconi- influisce sugli stili di vita e le giornate lavorative perse. Un’indagine in Lombardia ed Emilia Romagna ha rilevato che una percentuale tra il 3 e il 23% degli incidenti stradali sarebbero attribuibili alla sonnolenza. In particolare nei giovani, con un picco tra l’una e sette del mattino. Anche per questo motivo sono state da poco introdotte restrizioni per l’idoneità alla patente di soggetti che hanno le apnee con sonnolenza e la narcolessia, che provoca attacchi di sonno in situazioni di monotonia.» Ci sono novità sui farmaci contro l’insonnia? «Stiamo sperimentando un farmaco, diverso dalle classiche benzodiazepine, che avrebbe meno effetti collaterali perché spegne il meccanismo che controlla la veglia piuttosto che regolare quello che controlla il sonno.» Alla conferenza, organizzata dal Lions Club Mont Blanc con l’Assessorato regionale alla Sanità, ha partecipato l’assessore Albert Lanièce. «Nella mia esperienza di medico di base– ha affermato- ho visto che sono problematiche che toccano moltissime persone, per cui si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di aprire in Valle un ambulatorio che se ne occupi.»

