
«Quando, però, nel 1934 inventarono il pick-up e nacquero le chitarre elettriche finì per andare nel dimenticatoio.» A spiegarlo è il cinquantatreene Dario Lombardo, uno dei più valenti suonatori italiani di chitarra resofonica, che la sera del 20 maggio si è esibito all’Espace Populaire di Aosta con l’armonicista Andrea Scagliarini, con cui vanta una trentennale collaborazione, per un concerto inserito nella rassegna “Espace Blues”. «Nella musica pop– continua Lombardo- la chitarra resofonica viene usata come colore, ma dove viene sfruttata meglio è nel country, in certo rock moderno, vedi Ben Harper, e, soprattutto, nel blues.» All’Espace Lombardo l’ha alternata alla chitarra acustica e a quella elettrica in un repertorio che prevedeva classici del blues acustico di Missisipi John Hurt, Robert Johnson e Muddy Waters e brani di sua composizione tratti dai cd pubblicati con la sua storica “Blues Gang”: “I don’t want 2 lose”, del 1998, e “Searchin for Gold” del 2003. Al 1999 risale, invece, “Working Together”, registrato col compianto Phil Guy, fratello del celebre Buddy Guy (con la cui band, nel 1972, aveva partecipato al tour mondiale dei Rolling Stones). Con lui, depositario del suono tradizionale della South Side di Chicago, Lombardo si è esibito più volte nella Checkerboard Lounge, storico tempio del jazz e del blues.
