Dopo cinque anni passati sotto la luce dei riflettori come bassista dei dARI, per il trentenne Fabio Cuffari è tempo di Rifugi Oscuri. Questo è, infatti, il nome che ha dato al suo nuovo sito (www.irifugioscuri.com), realizzato dal webdesigner Nicola Napoli, che dal 14 maggio, è, come scrive il musicista, “la vetrina dei lavori e dei progetti che riguardano le mie attività extramusicali”.
Oscurato dalle fortune musicali dei dARI, è, infatti, poco conosciuto l’altro lato artistico del bassista, che, diplomatosi all’Istituto d’Arte di Aosta nel 2001, da anni, realizza dipinti, ritratti e murales.
Questa realtà i dARI l’hanno toccata con mano nel corso di cinque anni caratterizzati da successi e dall’affetto dei tanti fans, ma, anche, da rapporti non sempre facili con il mondo discografico. «Finchè ci siamo interfacciati solo con l’etichetta Bliss Corporation le cose sono andate avanti bene. Quando però, nel maggio 2008, abbiamo firmato un contratto con la EMI Italia, i rapporti sono cambiati e la major si è occupata di marketing e promozione disinteressandosi del lato artistico. E’ arrivato il successo di “Sottovuoto generazionale”, ma dopo la pubblicazione di “In testa”, nel 2010, tutto si è bloccato, nonostante avessimo firmato per la pubblicazione di 4 album. E, dopo, mesi di silenzio, nel dicembre 2012 ci hanno ufficialmente detto che il contratto era concluso.»
«Adesso è il momento del rap.- conclude Fabio-E’ finita l’era delle boy band e di televisioni come MTV a cui dobbiamo parte del nostro successo. Ma noi abbiamo ancora tante cose da dire e la responsabilità verso il pubblico di portare avanti la causa di una musica giovane diversa, capace di imporsi incarnando sogni e non ripetendo standard.»

