Ad Aosta Classica, MUSICA NUDA festeggia il decennale con l’Orchestra Synfonia
Gaetano Lo Presti
Come tutta la grande Arte, un concerto del duo Musica Nuda, formato dalla cantante Petra Magoni e dal contrabbassista Ferruccio Spinetti, pone delle domande. La prima è, sicuramente: come mai due così bravi non abbiano ancora raggiunto il successo di massa?
Lei pirotecnica, con quella voce portentosa che lancia, spericolata, ad altezze vertiginose (non a caso è un’appassionata di alpinismo e free climbing) riuscendo, comunque, sempre a guidarla con mano sicura (non a caso è anche driver di trotto) .
Dall’altra parte lui, il suo speculare contraltare, un casertano flemmatico e minimalista che ama i silenzi che tanta importanza hanno nella loro musica.
La domanda di cui sopra è rimbombata nella testa di molti spettatori anche quando, il 23 luglio, i due si sono esibiti in uno splendido concerto al Teatro Splendor di Aosta per Aosta Classica. Nell’occasione hanno riproposto il cd “Banda Larga”, pubblicato a gennaio per l’etichetta Blue Note, con cui hanno festeggiato il decennale vestendo la loro musica a festa con tanto di orchestra di oltre sessanta elementi diretti dal polistrumentista marchigiano Daniele Di Gregorio.
Il fido collaboratore di Paolo Conte (suona e arrangia per lui da 23 anni) ha curato anche gli arrangiamenti delle venti tracce, che comprendono 5 suoi preludi, pezzi inediti (scritti da Spinetti e Magoni, ma, anche, dal meglio della nouvelle vague italiana: da Max Casacci a Joe Barbieri, da Alessio Bonomo a Francesco Bianconi) e due cover (“Les Tam Tam du Paradis” di Conte e “Des Rondes dans l’eau”, una vecchia canzone di Françoise Hardy).
Per poter rendere il suono del cd, ad Aosta Musica Nuda si è avvalsa della valdostana orchestra Synfonica, Orchestre de Chambre de la Vallée d’Aoste. Una formazione anch’essa minimale, composta com’era da 12 archi e 4 fiati, ma che forse anche per questo si inserita perfettamente nella loro musica, regalando momenti di incanto sonoro. «E’ perfetta-ha precisato Di Gregorio- anche perché il disco l’ho orchestrato pensando a tanti piccoli quadri per diversi organici, non usando sempre l’orchestra sinfonica al completo.»
L’orchestra ha suonato nella seconda parte di un concerto iniziato in trio, con Di Gregorio alla marimba, e proseguito nella classica formazione in duo che ha proposto pezzi come “Come Together” e “Bellezze in bicicletta”. La formula minimale che ha fatto la fortuna dei Musica Nuda, che hanno all’attivo sette cd, collaborazioni prestigiose (da Stefano Bollani ad Al Jarreau) e concerti in tutto il mondo (cinque anni fa si erano già esibiti ad Aosta Classica). «Musica Nuda è una realtà unica nel panorama internazionale– ha sottolineato Di Gregorio- hanno spogliato la musica di tutto ma, all’interno di questa nudità, c’è tutta la musica, perché è rimasta l’essenza.»
PROGRAMMA
IN TRIO
Des rondes dans l’eau (Barouh/Le Senechal)
Fronne (Spinetti/Ciaramella)
Qui tra poco pioverà (De Crescenzo/Magoni/Spinetti)