Credevo scherzassero. Poi mi sono emozionato. Ne sono orgoglioso e sorpreso. Orgoglioso per me, naturalmente, ma anche per tutta la canzone d’autore italiana. Perché è sempre stata considerata un’ancella rispetto alla letteratura, qualcosa di serie B, e, invece, ha della grande letteratura dentro. Non devo fare io i nomi di De Andrè e di Dalla.
Dopo l’annuncio non è arrivata alcuna reazione. A tutt’oggi aspetto almeno un “va a quel paese” di qualche letterato, poeta o scrittore. Non credo per invidia, è proprio che non considerano la cosa. Sul web, invece, sono arrivati più improperi che complimenti. Due, in particolare, li ritengo caratteristici ed orribili. Il primo diceva: “a quando la nomination di Pupo?”.E il secondo, invece: “sei la vergogna dell’Italia.” E, sotto, aggiungeva “maledetto interista”.
Dall’intervista a “CHE TEMPO CHE FA” del 6 ottobre 2013

