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I canti natalizi virtuosistici dei THE SWINGLES incantano lo Splendor di Aosta

Non c’è modo migliore per entrare nello spirito natalizio che un concerto dei The Swingles. Anche perché il 15 dicembre hanno pubblicato “Auld Lang Syne”, un singolo contenente tre celebri canti natalizi: “O Come, O Come Emmanuel”, “Carol of the Bell” e, appunto, la celebre “Auld Lang Syne”.

Le hanno cantate anche la sera di lunedì 18 dicembre durante il concerto “Together at Christmas” che hanno tenuto al Teatro Splendor di Aosta per la Saison Culturelle.

Sono, quindi, passati da “White Christmas” a “Carol of Bells”, da “Sleigh ride” a Silent night”, da “Jingle bells”a “This Christmas” di Donny Hathaway.

Tutte cantate da par loro, impeccabilmente e su arrangiamenti raffinatissimi.

Con la chicca della trascrizione dal “Concerto fatto per la notte di Natale” di Arcangelo Corelli che ha aperto la sezione dedicata alle celebri trascrizioni bachiane. Come la “Badinerie  BWV 1067” e, soprattutto, quella “Aria sulla quarta corda” divenuta la sigla del programma televisivo “Quark”, poi “Superquark”, di Piero Angela.

Successi legati ai primi trentacinque anni di attività di un gruppo formato nel 1962 dal cantante e arrangiatore jazz statunitense Ward Lamar Swingle con sette cantanti francesi. In quegli anni i Swingle Singers, così si chiamavano, si esibirono in tremila concerti in tutto il mondo e produssero circa 40 album.

Nel 1973 è, invece, iniziato il periodo inglese del gruppo, che negli anni ha variato componenti e nome, fino all’attuale The Swingles.

Attualmente ne fanno parte l’indiana Mallika Bhagwat, lo statunitense Jon Smith e gli inglesi Joanna Goldsmith-Eteson, Imogen Parry, Oliver Griffiths, Jamie Wright e Tom Hartley.

Per i valdostani se li fossero persi, li potranno ascoltare in streaming alle 20.15 del 21 dicembre in una performance natalizia nell’intima atmosfera del Sands Films Studio di Rotherhithe con amici, familiari e grandi fans (https://sandsmusic.eventive.org).

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