
Non è un caso che Billie sia l’idolo di Donatella Chiabrera, una brava cantante aostana che, anche artisticamente, troppo spesso nasconde sentimenti ed insicurezza dietro e sotto la folta capigliatura corvina.
E’ successo anche il 7 agosto in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, a Saint-Vincent, per il secondo appuntamento della rassegna “Jazz Ladies”. Virtuoso di caratura mondiale, Russo è quello che meglio riesce a condividere il climax emotivo della Chiabrera aiutandola a tirar fuori dai pezzi imprevedibili chiaroscuri. «Non è un caso che venga definito “un’orchestra a sei corde”– ha spiegato Donatella- Grazie alla grande musicalità riesce ad esaltare come pochi le qualità della solista, stimolando senza interferire. E’ come se il suo controcanto narri la stessa storia con altre parole».
«Le ballads– ha concluso la Chiabrera- sono canzoni intime, cariche di suggestioni e rimpianti. Quando le canto mi identifico molto con i versi, e, siccome parlano quasi sempre d’amore, canto da innamorata».
