L’incontro ravvicinato aostano con l’alieno STEFANO BOLLANI

«Ho iniziato con due pezzi di un giovane autore italiano che io adoro: Stefano Bollani…» Le parole con le quali, la sera del 31 luglio, il pianista fiorentino ha aperto il suo concerto al Teatro Romano di Aosta hanno subito messo in chiaro due cose: che si sarebbe ascoltato del jazz di qualità , ma, anche, che quella che per gran parte del pubblico è una pillola indigesta sarebbe stata fatta trangugiare con lo zucchero di battute, imitazioni e gag.Read more

Il “Norwegian mood” protagonista a CHAMOISic 2017

a favorito«Guardando il Polo Nord, la Norvegia è quella a sinistra.» Oltre a inquadrare geograficamente il paese scandinavo, questo slogan turistico del governo norvegese sottolinea, quel suo essere appartato che, insieme alle particolarità ambientali, ha molto influito sullo sviluppo di forme d’arte originali. Musicalmente, in particolare, si sono imboccate nuove strade musicali  che hanno destato l’interesse del produttore discografico tedesco Manfred Eicher, portando molti norvegesi a registrare per la ECM, la sua celebre etichetta. Gente come Jan Garbarek, Terje Rypdal, JonRead more

L’omaggio a Dollar Brand di JAZZ OFFICINE VDA

La musica valdostana vola in alto grazie ai suoi figli Manuel Pramotton, Federico Puppi, Maurizio Amato e Federico Monetta (piemontese, ma di casa in Valle) esibitisi il 1° giugno al Teatro Splendor di Aosta, per la Saison Culturelle. Ma, soprattutto, vola lontano, perché, pur avendo studiato ed essendosi diplomati all’Istituto Musicale di Aosta, i quattro sono, infatti, dovuti andare via dalla Valle per perfezionarsi (alla Haute Ecole de Musique de Lausanne o al Berklee College of Music) e suonare laRead more

40 GRANDI ALL’OMBRA (8)- SANDRO GIBELLINI e PAOLA MEI in “Contaminata”

«Oltre ad essere una mia amica, Paola Mei è una cantante dalle straordinarie capacità vocali. E ha di bello che interpreta perfettamente Mina senza scimmiottarla.» Parola di Sandro Gibellini, cinquantanovenne chitarrista bresciano che, amicizia a parte, è il più adatto a giudicare una cantante che interpreta Mina visto che con Mina ha registrato per anni. Da “Caterpillar “ del 1992 a “Sconcerto” del 2001, passando per “Napoli” del 1996. In quest’ultimo li si può, per esempio, ascoltare mentre attaccano daRead more

CD NEWS (27) – “Sunday morning” del GOOD VIBES TRIO

Dai fratelli Adderley, Heath e Brecker alle famiglie Marsalis e Pizzarelli, sono ricorrenti i jazzisti legati da vincoli di parentela. Una quasi tradizione che si perpetua con il pianista Beppe Barbera ed il figlio Lorenzo, batterista e vibrafonista, che da un paio di anni hanno formato, col bassista Maurizio Longo, il Good Vibes Trio. «Messi insieme non hanno i miei anni,- osserva Beppe- ma la musica è intergenerazionale, per cui, con idee diverse, contribuiscono ad un progetto unico che innervanoRead more

CD NEWS (26)- “Penguin Village” di GABRIELE BOGGIO FERRARIS (2015)

Strumento a percussione, ma con capacità espressive degne di un pianoforte, il vibrafono ha visto questa sua doppia anima caratterizzare tutti gli 80 anni della sua storia nel jazz italiano (la prima registrazione, di Ezio Levi, risale al 1936). Con un dominio iniziale di pianisti e fisarmonicisti, seguito dall’attuale prevalenza dei percussionisti. A metà si può collocare il trentaduenne lombardo Gabriele Boggio Ferraris, che, pur essendo un ex batterista, ha sempre privilegiato i modelli pianistici: da Michel Petrucciani all’adorato BradRead more

A rimanere senza fiato, ai 1800 metri di Chamois, sono stati gli spettatori del fantastico concerto dell’ENRICO RAVA New 4et

Anche chi, come il trombettista Enrico Rava, è abituato a volare, artisticamente, molto alto, deve fare i conti con l’altitudine. «In particolare per chi suona uno strumento a fiato è un problema, perché il fiato finisce per mancare.- mi ha raccontato- Ricordo un concerto di una decina d’anni fa, a “Suoni delle Dolomiti”, con il sassofonista Lee Konitz che, a 2000 metri, faceva due note e poi si fermava, così che praticamente ho suonato sempre io.» Per questo motivo quest’annoRead more

CD NEWS (17)- “Quantum” di EMIE R ROUSSEL Trio (2015)

Viene dal Québec, la provincia del Canada che, per i suoi storici rapporti con la Francia, è considerata il maggior punto di incontro tra la cultura europea e quella americana. Inevitabilmente, quindi, anche nella musica della giovane pianista Emie Rioux-Roussel sono presenti due anime: quella più lirica e classicheggiante, che caratterizzava il cd “Temps Inégal” con cui esordì nel 2010, e quella piena di groove che innerva il recente “Quantum”. In mezzo c’è stato “Transit” (del 2013), votato miglior discoRead more

CD NEWS (11) – ARTCHIPEL ORCHESTRA play SOFT MACHINE (2014)

Se la parola arcipelago evoca bellezze lontane nello spazio, l’orchestra Artchipel (che fonde la parola “archipel”, arcipelago in francese, con il suffisso “Art”) è da tre anni sinonimo di un sogno lontano nel tempo: quello dell’Art Rock della Scuola di Canterbury. A cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, questo movimento inglese vagheggiò una musica globale che, partendo dal rock, inglobasse avanguardia ed elettronica, psichedelia e jazz. Una “spendida utopia” che in quegli anni infiammò la fantasia anche del milaneseRead more

L’avventurosa anima del sassofonista STEVE COLEMAN

Quando qualche anno prima avevo chiesto al grande Lee Konitz di segnalarmi il giovane altosassofonista per il quale aveva maggiore considerazione, il leggendario jazzista, senza esitazione, aveva risposto: «Steve Coleman». «Really? Lee Konitz said this?», si schermì Coleman quando glielo dissi in occasione del concerto che lo strumentista dell’Illinois (è nato a Chicago il 20 settembre 1956) diede al Cinema Giacosa di Aosta il 10 novembre 1998. Figlio di un cultore di Charlie Parker, da adolescente Coleman ha diviso iRead more

CD NEWS (9)- Il pianista ANDREA MANZONI presenta ad Aosta il nuovo cd “Destination Under Construction” (2014)

Ha debuttato a 10 anni cantando “Il caffè della Peppina” e da allora non si è fermato più, passando da un genere all’altro con la bravura e la spericolatezza di un talento superiore. Non a caso “Il Foglio Italiano” ha definito il biellese Andrea Manzoni “il pianista del futuro”. Pur avendo solo trentaquattro anni. ha già spaziato dal pop colto dei LoMè alle colonne sonore per i radiodrammi della Radio della Svizzera Italiana, dalla cover di “Davanti agli occhi miei”Read more

Quella volta che il barone TOOTS THIELEMANS suonò ad Aosta

Lo incontrai il 31 ottobre 2001, prima del suo concerto al Teatro Giacosa di Aosta. E, a vederlo scalciare felice appollaiato su uno di quei trespoli da bar alti alti dell’Hotel Europe, mi venne alla mente una frase di Stanislaw Lec: “i poeti sono come i bambini, quando siedono ad una scrivania non toccano terra coi piedi”. Perché, del resto, non avrebbe dovuto farlo Jean-Baptiste “Toots” Thielemans (Bruxelles 29 aprile 1922)? Stava così bene sulla sua nuvoletta sonora, con in manoRead more