
Bruno Munari ha così descritto il suo amico Mario De Biasi, uno dei decani del fotogiornalismo italiano. Nato a Belluno nel 1923, ma vissuto quasi sempre a Milano, a partire dal 1953 De Biasi è stato fotoreporter di Epoca, giornale per il quale, in più di trent’anni, ha realizzato centinaia di copertine e innumerevoli reportage da tutto il mondo. Come quello, leggendario, in cui documentò la rivolta d’Ungheria del 1956 guadagnandosi l’appellativo di “Italiano pazzo”.
Le foto in mostra raccolgono baci catturati in giro per il mondo tra gli anni Cinquanta ed oggi. A partire dal primo, “rubato” nel 1953 mentre stava realizzando un libro sui giardini di Milano.«Stavo inquadrando un particolare del giardino e ho visto questa donna in punta di piedi che stava baciando il suo uomo non più giovanissimo, una scena bellissima… La foto che fa da manifesto alla mostra l’ho, invece, scattata mentre stavo facendo un servizio su Parigi, e, con il teleobiettivo, dalla Tour Eiffel stavo inquadrando i tetti della città. Mentre cercavo dei soggetti, ho visto questi due giovani sulla panchina che si erano costruiti la loro stanza con delle sedie attorno. Sono sceso subito di corsa, a piedi perché c’era una fila lunghissima per scendere in ascensore e avevo paura di non trovarli più, e, invece, li ho trovati ancora lì a baciarsi.»
