Anche se è nato in Russia, vicino Mosca, il quarantenne Yuriy Dmytriyiv è visceralmente ucraino. Ed alla sua patria è rimasto attaccatissimo anche dopo che nel 1994, a causa delle drammatiche condizioni economiche del “granaio d’Europa”, è dovuto emigrare in Italia. Dal 2005 vive ad Aosta, dove, oltre a lavorare, si è fatto conoscere come cantautore.
Sensibile alle proteste del popolo ucraino, che ha preso spunto dal rifiuto del presidente Yanukovych di firmare un accordo di associazione con l’Unione europea per scendere in piazza e protestare, Dmytriyiv ha deciso di organizzare, il 15 dicembre, una manifestazione di solidarietà all’Espace Populaire di Aosta.
A partire dalle 16 all’Espace si è discusso della situazione ucraina, con l’opportunità di capire meglio, attraverso le parole di Yuriy e di altri immigrati ucraini, cosa sta succedendo nel “centro dell’Europa”.
All’Espace si è pure suonato e cantato grazie a Dmytriyiv, agli Ombra di Sergio Milani, alla Band di Marco Giovinazzo, a Giorgio e Paolo Broglio de Le Note Note, ai rapper Shite e Sago (che ha condotto l’evento) e ad un ensemble formato dal percussionista Diego Benato e dai membri de L’Orage Stefano Trieste (basso) e Remy Boniface. «Peccato che la gente non si ribelli più spesso- ha detto Remy- sarebbe un’occasione in più per, come in questa occasione, fare musica insieme.»

