Il 30 gennaio era stato inaugurato il tassello sulla facciata del Teatro, dai primi di aprile si possono, invece, ammirare quelli sopra i bagni ed il bar.
Identico il protagonista: l’astronauta Blixa arrivato, attraverso un buco nero, sul pianeta Thayma. Dopo aver scoperto il senso dell’Arte teatrale dei Thayman, questa volta, sopra i bagni, precipita nelle viscere del pianeta dove incontra degli strani esseri striscianti, i Glogh, che realizzano sculture con materiali di scarto provenienti dalla superficie (per questo ci si è avvalsi di sculture in rilievo realizzate da Mirko De Santis). Sono loro che, sopra il bar, riportano in superficie l’astronauta (il cui casco coincide con l’oblò del bar), in modo che raggiunga la sua navicella per ripartire verso lo spazio.
A parte i veterani Elisa Faone e Claudio Brillo, i laboratori si caratterizzano per la diversa provenienza dei partecipanti, che, per i tasselli appena realizzati, erano immigrati provenienti da Bielorussia, Argentina, Repubblica Dominicana ed Africa.
Alla segreteria della Cittadella sono già aperte le iscrizioni per il prossimo laboratorio che inizierà entro aprile. «Interesserà la zona musica,- conclude Fabio- per cui cerchiamo studenti che non siano dell’Istituto d’Arte e, visto il tema, musicisti. L’astronauta Blixa vi attraverserà l’energia della musica, con molti riferimenti a Jackson Pollock.»

