
Lo ha fatto con la maratona ‘244+1 lettori per Spoon River‘ (quante sono le poesie di Masters più il prologo ‘La collina’), che, nel pomeriggio, si è tenuta tra le viuzze del centro storico, e un grande spettacolo serale, al Teatro del Casinò, culminato con l’esecuzione, da parte di Morgan e Cristiano De André, di ‘Non al denaro non all’amore né al cielo‘, lo storico album scritto da Fabrizio De André con Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani.
«Avrò avuto diciott’anni quando ho letto Spoon River.– confessò Faber- Mi era piaciuto, forse perché in quei personaggi trovavo qualcosa di me. Nel disco si parla di vizi e virtù: è chiaro che la virtù mi interessa di meno, perché non va migliorata. Invece il vizio lo si può migliorare: solo così un discorso può essere produttivo.»
Incredibilmente De Andrè non ripropose mai dal vivo l’album, limitandosi a cantarne la celeberrima “Il giudice”. Si dovette, pertanto, aspettare il 2005 perché Marco “Morgan” Castoldi, dopo aver pubblicato in cd la sua versione del lavoro, riproponesse “Non al denaro” in un tour che il 17 marzo 2006 toccò il cinema “Giacosa” di Aosta, per la “Saison Culturelle”.
«Ho scoperto questo ed altri concept album nell’estate del 1986. – mi spiegò in quell’occasione- Mi sono divertito con alcuni amici a suonarli e, alla fine, sono entrati nel mio DNA musicale. L’idea di rifarlo mi è venuta guardando i remake cinematografico di film come “Delitto perfetto” e “Psycho”. In realtà volevo fare “Il Cantico dei drogati”, perché “Tutti morimmo a stento” è l’altro album di De Andrè, di cui si poteva fare il remake, ma guarda caso proprio in quel momento mi telefonò Dori Grezzi per chiedermi di rifare dal vivo “Non al denaro”. Visto, a questo punto, l’impegno che comportava, pensai subito di registrare anche il Cd. Chiamai, allora, la Sony e dissi: avrei questa idea, che ne dite? Carina- risposero- ma l’obiettivo massimo è di 2.000 copie. Invece di copie ne ho venduto più di 30.000, che di questi tempi…»
