Con il cantautore Giovanni Caccamo, la sera del 27 gennaio, sul palco del Teatro Splendor di Aosta ci sono stati Willem Dafoe, Patti e Jesse Smith, Liliana Segre ed Aleida Guevara. Non in carne ed ossa, ma in voce, in quanto, con Michele Placido e Giuseppe Fiorello, sono stati gli ospiti dell’ultimo album del cantautore siciliano, “Parole”, leggendo, nell’introduzione strumentale alle sette canzoni, testi, che le hanno ispirato.
In una c’è la registrazione d’archivio di Andrea Camilleri, “Le parole hanno un peso”, che ha ispirato il progetto. «L’album e questo “Parola Tour”– ha spiegato Caccamo prima del concerto- raccolgono l’appello di Camilleri di creare un nuovo Umanesimo partendo dai giovani come motore di creatività. Una volta pubblicato il disco e fatto il concerto al Maxxi di Roma con Patti Smith, ho capito che per far partire questo Umanesimo ci voleva la risposta di migliaia di giovani. Così ho lanciato un concorso di idee, “Parola ai giovani”, rivolta agli italiani con meno di 35 anni, chiedendo loro cosa e in che modo avrebbero cambiato la società in cui vivono».
Attraverso il web e tavole rotonde in Università, carceri e centri di accoglienza hanno risposto in migliaia. Tra questi sono stati selezionati i 60 testi “più luminosi”, che, coi contributi di 12 maestri dell’Arte contemporanea (da Arnaldo Pomodoro a Michelangelo Pistoletto, da Mimmo Paladino a Emilio Isgrò), sono stati inseriti in un libro, “Manifesto del cambiamento”, edito lo scorso anno da Treccani.
Come se non bastasse, il volume ha la prefazione di Papa Francesco. «Volevo realizzare una performance all’interno della Stanza della Segnatura di Raffaello, nel corso della quale 15 delle migliaia di giovani che hanno partecipato potessero riunirsi per discutere di cambiamento e futuro sotto la Scuola di Atene di Raffaello che è l’emblema dello scambio di pensieri differenti. Mi è stato detto che l’unico che poteva autorizzarlo era il Papa. Così gli ho scritto una lettera e lui mi ha contattato, autorizzandola.In più ha scritto la prefazione del volume. Così il 21 dicembre 2022 ci siamo chiusi lì dentro per 5 ore per discutere di cambiamento e futuro e redigere una carta di valori in cui noi giovani ci riconosciamo per innovare la società».
La carriera di Caccamo è, del resto, caratterizzata da incontri eccezionali. A cominciare da Franco Battiato (di cui ha eseguito “La stagione dell’amore” e “La cura”). «Nell’estate 2012 lo aspettai per 4 ore all’uscita della sua casa di Donnalucata per lasciargli il mio cd. Lo ascoltò, e nel pomeriggio mi contattò per produrmi».
Sono seguiti 5 album e la partecipazione a 3 Festival di Sanremo con canzoni (“Ritornerò da te”, “Via da qui”ed “Eterno”) che ha eseguito accompagnato dal tastierista Alessio Nelli.

