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Decisione prudenziale e, forse, affrettata, perchè alla fine l’atteso temporale non c’è stato. Almeno nel pomeriggio, quando era programmata la Festa. C’è stato,invece, la sera, dentro l’Espace, ed è stato musicale.
Preannunciato dai tuoni e fulmini delle esibizioni di Boj & Good People e Ombra, intorno alle 23.30 a scoppiare è stata, infatti, la tempesta emozionale scatenata da L’Orage (in francese, temporale), il gruppo valdostano in una delle prime esibizioni dopo la registrazione del nuovo cd allo studio Terminal 2 di Roma con la produzione del cantante Enrico “Erriquez” Greppi della Bandabardò.
Non a caso nel nuovo cd L’Orage tratta per la prima volta di attualità con una canzone, “Terra desolata”, ispirata nel titolo ad un poemetto di Eliot, che contiene una definizione che calza a pennello coi tempi: “su queste idiozie puntelliamo, storditi, le nostre vitali rovine.”
Altre anticipazioni del cd si sono potute ascoltare durante l’esibizione aostana come sempre molto coinvolgente e piena di energia, che, rispetto al passato, ha messo in evidenza una maggiore coralità creativa ed esecutiva (anche a livello vocale).
Ecco, quindi, “La Gelosa” («un pezzo che parla della stronzaggine degli uomini») e la finale “Com’è come non è” (molto cambiata rispetto alla versione ascoltata lo scorso anno in un concerto omaggio a Mina).
La pubblicazione del cd è, invece, rimandata a dopo l’estate. Stagione in cui spicca, il 30 luglio, la loro partecipazione all’Expo con un concerto, in rappresentanza della Valle d’Aosta, al Teatro Oryx di Milano e, sul finire, la partecipazione ad un grosso, ma grosso grosso, evento di risonanza nazionale.

