
«Ne ha scritte anche di brutte– ha spiegato il cantautore valdostano- ma le sue canzoni belle sono perfette: sembrano partorite da un posto dove non c’è tempo né spazio e hanno l’ineffabilità della musica popolare. E, poi, ha reso bellissimo l’uso dell’italiano nelle canzoni, senza nessun scimmiottamento dell’inglese. Al punto che non è tanto importante che “Buonanotte Fiorellino” sia copiata da “Winterlude” di Bob Dylan, quanto, piuttosto, che la copia è molto più bella dell’originale.»
A dirlo è uno che con “L’Orage”, il gruppo valdostano di cui è “team leader”, ha mostrato di averne assimilato la lezione, soprattutto per il forte legame con la musica popolare che il più raffinato degli autori italiani da sempre coltiva. Ha influenzato anche le tue canzoni?, gli abbiamo chiesto. «Sicuramente, perché da ragazzo l’ho ascoltato tantissimo. Anche se non sono riuscito a copiarlo, come lui ha fatto con Dylan. Lo ripropongo anche perché in questo periodo, forse per snobismo, i giovani cantautori italiani non lo citano tra le fonti, preferendo risalire a Dylan fingendo di non aver digerito quella minestra già rielaborata da Francesco.»
Prosegue, intanto, frenetica la sua attività con “L’Orage”. Sono, infatti, ancora in corsa per entrare tra i finalisti di “Musicultura” (li si può votare sul web http://www.facebook.com/musicultura o digitando il codice 09 allo 899.03.03.36). Nonostante, poi, le avverse previsioni meteo, il 30 aprile, a Cervinia, sono riusciti a terminare le riprese del video di “Fa bene giugno”, il nuovo singolo che sarà presentato il 12 maggio da Giancarlo ai Murazzi di Torino. «Alle 7 del mattino il cielo si è aperto– ha raccontato-per cui abbiamo tirato giù dal letto i piloti dell’elicottero e della mongolfiera e Marco Ponti ha fatto le riprese in volo. Appena in tempo, perché non abbiamo fatto in tempo a posarci, che, a mezzogiorno, è scoppiata una bufera di neve.»
