Tutti ai piedi di BELEN RODRIGUEZ al “Bataclan” di Aosta

Il regista francese Jean Luc Godard affermava che nella civiltà dello spettacolo quello che conta “non è l’immagine giusta, ma giusto un’immagine”. E fu giusto una fugace immagine quella che, di Maria Belen Rodriguez (nata a Buenos Aires il 20 settembre 1984),  ebbero i duecento invitati accorsi alla festa privata organizzata sabato 10 ottobre 2009, al ristorante “Bataclan” di Aosta, per festeggiare il primo anno di vita del sito internet di Oskar Gallo (che aveva organizzato l’evento con i suoi “Angels”).

La showgirl argentina, ospite d’onore della serata,  arrivò, infatti, alle 21.30, cenando appartata e mostrandosi infastidita dal bombardamento di flash alla quale fu, inevitabilmente, sottoposta. Quindi, dopo aver detto qualche frase di circostanza e smaltito la coda di quanti volevano una foto con lei, poco dopo le 23 ripartì alla volta di una discoteca torinese.

«Nei weekend è sempre così– mi spiegò- passo da un locale all’altro per fare “ospitate”. Al punto che il mio PR mi ha comprato un cuscino per appisolarmi in macchina.» E mentre lo diceva continuava a digitare freneticamente messaggi sul suo BlackBerry, “latinizzando senza limiti” come diceva Christian De Sica all’avvenente professoressa di latino esperta in perifrastica interpretata da Belen in uno dei suoi spot televisivi per la TIM. «Quelli della TIM- commentò, sbuffando– mi bombardano di telefonate, ponendo così tante restrizioni all’uso della mia immagine che mi sembra di essere ormai diventata un loro prodotto

Un “prodotto”, Belen, che secondo i sondaggi in quel periodo era in testa alla classifica dei sogni di oltre il 52% degli uomini italiani. Soprattutto per le perfette forme (90-60-90 le canoniche misure) che, per la delusione di molti, ad Aosta furono sacrificate da una mise piuttosto castigata composta dai pantaloni di una “mimetica” militare e da una normalissima canottiera grigia.

Hai saputo che un malato mentale è scappato da una casa di cura di Rieti per cercare di incontrarti? «Sí, però la cosa più folle che hanno fatto per me è prendere un aereo per venire alle Maldive a darmi un bacio, per, poi, andarsene via». Chi è stato? «Uno che poi è diventato un mio fidanzato.» E subito a  specificare che non si trattava dell’attuale compagno Fabrizio Corona, di cui, a scanso di equivoci, dichiarò comunque  “innamorata persa”.

Cosa si prova ad avere tutti gli uomini ai propri piedi?  «Non credo di avere ai miei piedi nessuno.- si schermì, neanche tanto convinta- Indubbiamente sono molto contenta dell’esplosione di popolarità che ho avuto quest’anno dopo la partecipazione a “L’isola dei famosi”. Per me è stata una grande sorpresa, che non è, però, frutto di una magia ma piuttosto della mia tenacia perché me la sono cercata per anni. E, alla fine, ognuno ha ciò che si merita.» Sei mai stata in Valle? «Sai che non me lo ricordo? Forse sì, ma giro talmente tanto di sera che non mi ricordo dove capito

1 responses to Tutti ai piedi di BELEN RODRIGUEZ al “Bataclan” di Aosta

Rispondi

Pingbacks & Trackbacks