ROBERTO CACCIAPAGLIA suona sotto i 2000 anni di storia dell’Arco di Augusto di Aosta

Edificato nel 25 a.C. in occasione della vittoria dei Romani sui Salassi, l’Arco di Augusto è il simbolo dell’Augusta Prætoria Salassorum (l’attuale Aosta) costruita dopo quella vittoria. Il monumento che più di tutti celebra la gloria dell’imperatore Cesare Ottaviano Augusto è stato, quindi, scelto dagli organizzatori di Aosta Classica come scenario per il concerto del pianista Roberto Cacciapaglia che la sera del 3 agosto ha solennizzato il Bimillenario della morte di Ottaviano.  Non poteva esserci musicista più adatto visto cheRead more

Così parlò MAURIZIO POLLINI a “Che tempo che fa” del 30/09/2012

La perfezione è qualcosa di non misurabile e può essere anche limitativa. Perché la musica dovrebbe parlare a tutte le componenti dell’individuo, e un’esecuzione in cui tutte le note sono esatte, ma che non dice niente, è una perfezione sterile…Sarebbe meraviglioso che ogni esecuzione sia un progresso rispetto alla precedente, ma non è così. C’è solo una tendenza generale al progresso, quello sforzo personale per avvicinarsi alle intenzioni dell’autore di cui Bruno Walter ha scritto riguardo alle sue direzioni dell’EroicaRead more

La “strana coppia” FRESU-EINAUDI al Forte di Bard

Il tutto esaurito registrato dal concerto che il 20 luglio Ludovico Einaudi e Paolo Fresu hanno dato nella Piazza d’Armi del Forte di Bard, per “Musicastelle in Blue”, testimonia la fama dei due musicisti, ma, anche, la curiosità che circondava il tipo di musica che questa “strana coppia” avrebbe potuto fare. Il trombettista sardo ha, infatti, alle spalle una trentennale carriera che ne ha fatto uno dei jazzisti italiani più noti, mentre il pianista e compositore torinese ha raggiunto ilRead more

5 GENNAIO: il giorno in cui nascono i grandi pianisti

Il 5 gennaio sono nati tre dei più grandi pianisti di tutti tempi: Arturo Benedetti Michelangeli, Alfred Brendel e Maurizio Pollini. Una semplice coincidenza? Forse. Come pure il fatto che siano nati a 11 anni esatti di distanza l’uno dall’altro: nel 1920 il virtuoso bresciano morto nel 1995, nel 1931 il pianista austriaco e nel 1942 Pollini. Pur con stili e personalità diverse, i tre sono accomunati da qualità quali l’intuitività, la sensibilità e, soprattutto, una straordinaria determinazione e resistenzaRead more

Un (rediv) IVO POGORELICH festeggia il Capodanno 2010 ad Aosta con Ciajkovskij

Come sta Pogorelich? E’ questa la domanda che da qualche anno corre via web tra gli estimatori (e detrattori) del pianista croato. Dalla morte della moglie Aliza Kezeradze, avvenuta nel 1996, Ivo Pogorelich non si è mai completamente ripreso, sia psicologicamente che artisticamente. Ecco, quindi, le voci di una “condizione tecnica totalmente periclitante” attribuita ad “un disturbo mentale  molto pronunciato”. E c’è chi è arrivato a parlare di “decadenza esibita in modo impudico.” La domanda aleggiava anche tra gli spettatoriRead more

Le architetture sonore di LUDOVICO EINAUDI alla “Cittadella dei Giovani”

Il nuovo Auditorium della “Cittadella dei Giovani” ha avuto un battesimo d’eccezione, lo scorso 14 dicembre, grazie alle architetture sonore senza tempo del compositore Ludovico Einaudi, il cui concerto solistico ha visto i 200 posti della piccola struttura esauriti. «I miei Cd– ha spiegato- li vedo come se avessero un’architettura: con colonne più imponenti che sostengono il palazzo, e poi vari ambienti che vanno dalle camere più piccole e intime agli ampi saloni. Nell’ultimo Cd, “Nightbook”, c’è perfino un brano,Read more

Il “lontano” (D)IVO POGORELICH

Il 1996 segna una linea di demarcazione nella carriera del pianista serbo Ivo Pogorelich esibitosi il 29 luglio al Teatro Romano per “Aosta Classica”. Con la moglie (ed insegnante) Aliza Kezeradze quell’anno morì anche il Pogorelich genio e sregolatezza “ammalato di successo”. Via, dunque, i romantici boccoli , sacrificati per un taglio da marine, e via anche gli atteggiamenti spregiudicati e narcisisti che tanto avevano contribuito alla sua immagine divistica. Il pianoforte divenne, addirittura, fonte di ricordi dolorosi, per cui i concerti siRead more