ARTE (22) SOFFI DI LIBERTA’ illustrati da EUGENIA MOLA DI LARISSE’

Per chi ha più di quarant’anni il cavallo per antonomasia è lo stallone bianco che, negli anni Settanta, trasmetteva una “sensazione di prorompente vitalità” correndo libero sulla spiaggia in una pubblicità di Pino Silvestre Vidal. Si chiamava Cardinero, e, quando nel 2007 morì, San Genesio, dove aveva vissuto la vecchiaia, gli dedicò una piazza. Alla fama televisiva erano, purtroppo, seguiti anni bui, che Dacia Maraini, che l’aveva conosciuto, ha descritto nel racconto “La rinascita di Orlov”. “Mi guardò– scrive- conRead more

NICOLA ARIGLIANO: La musica è spettacolo, bisogna divertirsi e fare divertire

«Non voglio noie nel mio locale!». E giù pistolettate con cui “uccideva” i cabarettisti che partecipavano a “Non stop”, lo storico programma televisivo che nel 1977 lanciò comici come Verdone e Troisi. L’ironico killer di nero vestito era Nicola Arigliano (nato a Squinzano il 6 dicembre 1923), cantante che aveva conosciuto un periodo di gloria a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta e la cui memoria in quegli anni persisteva solo grazie alla martellante campagna pubblicitaria del “Digestivo Antonetto”, diRead more

FRANCO CERRI: grande musicista “in ammollo”

 “Nooo, non esiste lo sporco impossibile!” A ripeterlo in televisione per 8 anni (dal 1968 al 1976) è stato un Franco Cerri immerso, vestito di tutto punto, in una vasca d’acqua distillata (sotto i vestiti aveva una muta da sub). Bastava, infatti, che versasse nel liquido il “miracoloso” detersivo “Bio Presto” (in realtà, per una migliore visualizzazione, si trattava di scaglie di polvere di marmo) che, per incanto, “lo sporco impossibile su tutto il bucato” si dissolveva. “Impossibile”  è stato per Cerri liberarsiRead more

BEVO JÄGERMEISTER PERCHÉ…

“Bevo Jägermeister perché…”.  Completato da una battuta, questo slogan caratterizzò la campagna pubblicitaria che, negli anni Settanta, lanciò il Italia questo amaro tedesco a base di erbe. In ogni inserzione c’era in primo piano un personaggio con in una mano la bottiglia e nell’altra il bicchierino che pronunciava una battuta che cominciava sempre con “Bevo Jägermeister perché…”. La fantasia dei pubblicitari fu aiutata da un concorso che invitava il pubblico ad inviare frasi, le più divertenti delle quali vennero pubblicate. LaRead more