Gli scambi del capostazione-musicista GIANMARIA TESTA (ad Aosta, con Giuseppe BATTISTON, per “18.000 giorni”)

Per un capostazione-musicista come Gianmaria Testa (Cavallermaggiore 17 ottobre 1958) gli scambi sono fondamentali. Con quelli ferroviari ha lavorato fino al 2007. Quelli artistici sono, invece, il fil rouge di una carriera ventennale che lo ha visto diventare cantautore di culto in Italia e Francia. Solo per rimanere ad Aosta, Testa, negli ultimi anni, vi si è esibito con il cantautore francese Arthur H e con Erri De Luca e Gabriele Mirabassi in “Chisciotte e gli invincibili”. Il 29 marzo, invece, sulRead more

Le furtive stonature dell’uomo sinfonico MAX GAZZE’

La musica può fare tante cose. Lo insegna il cantautore Massimiliano “Max” Gazzè che il 27 marzo si è esibito al Teatro Giacosa di Aosta per la Saison Culturelle. Come canta, infatti, nel suo hit “Una musica può fare”, la musica può far parlare, amare, addormentare, svegliare. Può fare anche cambiare. Ma non sempre “tanto è uguale”, come sostiene lui nella canzone. Non è stato, infatti, indolore il baratto con la Filarmonica Toscanini di Parma diretta da Alessandro Nidi che èRead more

PERCHE’ NON E’ PER TUTTI FACILE CAPIRE LA POESIA

Spesso il linguaggio della poesia respinge tanti lettori, perché, leggendo una poesia, non la si capisce mai tutta subito. Ma, in fondo, anche la vita è così: dobbiamo accettare di non capirla tutta subito, ha dentro di sé qualcosa di enigmatico che resiste. Al di là della grande frattura, fra poesia e grande pubblico, verificatasi dopo il romanticismo, non c’è dubbio che la poesia vuole rimanere in uno sconcerto, in una sospensione, non può essere espugnata completamente. Tanto meno allaRead more

A Bard tornano a splendere le stelle del jazz con l’edizione 2012 di Musicastelle in Blue

Venerdì 23 marzo, al Blue Note di Milano, Paolo Colucci, presidente del club, ha consegnato il Premio Blue Note 2012 all’assessorato regionale al Turismo della Valle d’Aosta. E, a suo modo, un successo storico dato che, nel palmares del premio che la “succursale” europea dello storico jazz club di New York da dieci anni assegna, l’assessorato succede a grandi jazzisti come Chick Corea, Brad Mehldau, McCoy Tyner e Billy Cobham. «E’ un premio che ci rende orgogliosi.– ha dichiarato l’assessore AurelioRead more

The guitar killer EMANUELE POLI

Il trentenne Emanuele Poli ha molto del guitar hero. Dal physique du rôle, tra l’efebico e il maudit, ad una storia personale che ha conosciuto bruschi alti e bassi. Il musicista torinese ha, soprattutto, una bravura trascendentale nel suonare la chitarra che lo pone di diritto nell’iperuranio degli “shredder”, nome che deriva dall’inglese “to shred” che vuol dire “stracciare, ridurre in briciole” i rivali. «E’ un tipo di chitarrismo estremo.– spiega Poli- Tecnicamente ed armonicamente molto complesso e spettacolarmente moltoRead more

A lezioni di piano (e musica minimale) da MICHAEL NYMAN

Michael Nyman uguale “minimale”. Un’equazione matematica fin dagli anni Settanta, quando, in qualità di critico musicale, fu proprio questo flemmatico compositore e pianista inglese (è nato a Londra il 23 marzo 1944) ad introdurre un termine che identifica un genere musicale caratterizzato da ridotte trame sonore e dalla “ripetitività” di uno sviluppo per minimi mutamenti. L’incontro che Nyman ebbe il pomeriggio del 15 gennaio 2007, nell’Auditorium delle scuole “Einaudi” di Aosta, con docenti ed allievi dell’Istituto Musicale di Aosta siRead more

“Il libro delle parole altrimenti smarrite” di Sabrina d’Alessandro

Quanti “ciuffalmósti” conoscete? E quanti “paltonièri”, “sugliardi” e “tecoméchi”? E chissà quante volte, stanchi dei loro “cachinni” e della loro “pispilòria”, avete indirizzato loro “tribébe” liberatorie come “vaffanculo”. (Chissà quanti “buoni a nulla” conoscete? E quanti “vili”, “laidi” e “che seminano zizzania”? E chissà quante volte, stanchi dei loro “risolini beffardi” e del loro “spettegolare”, avete indirizzato loro “invettive” liberatorie come “vaffanculo”). E’ la “traduzione” in italiano corrente di una frase costruita con parole recuperate dalla creativa pubblicitaria Sabrina D’AlessandroRead more

L’alchimista sonoro BILL FRISELL

Per un diciottenne statunitense appassionato di musica, nell’agosto 1969, la direzione era una sola: Woodstock. In centinaia di migliaia si misero, infatti, in viaggio per vivervi i tre giorni di pace, amore e musica che sono rimasti nell’immaginario collettivo. L’occhialuto William Richard Frisell, che pure all’epoca era giovane (è nato a Baltimora il 18 marzo 1951), appassionato di rock e Chicago Blues e, per di più, a New York, preferì, invece, andare al Central Park a sentire Al Kooper. Quando,Read more

“Un mondo di baci” nelle foto di MARIO DE BIASI

«Ha fotografato rivoluzioni, uomini famosi, paesi sconosciuti. Ha fotografato vulcani in eruzione e distese bianche di neve al Polo a sessantacinque gradi sottozero. La macchina fotografica fa parte ormai della sua anatomia, come il naso e gli occhi.» Bruno Munari ha così descritto il suo amico Mario De Biasi, uno dei decani del fotogiornalismo italiano. Nato a Belluno nel 1923, ma vissuto quasi sempre a Milano, a partire dal 1953 De Biasi è stato fotoreporter di Epoca, giornale per il quale,Read more

JOE ALESSI e ALLEN VIZZUTTI: due virtuosi per una sola, grande, Musica

“Italians do it better”. Lo slogan, reso famoso dalla maglietta indossata da Madonna nel videoclip di “Papa don’t preach”, sembra quanto mai azzeccato per magnificare le doti musicali dei due solisti “della madonna” che dall’11 al 15 marzo hanno tenuto, alla Cittadella dei Giovani, le Masterclass di tromba e trombone inserite nell’”Offerta musicale 2012” dell’Istituto Musicale Pareggiato (IMP). Si tratta, più precisamente, di due italo-americani considerati tra i migliori al mondo: il trombonista Joe Alessi (nato cinquantadue anni fa aRead more

La parte femminile dello sciamano Luciano LIGABUE

Era l’11 e 12 ottobre 2006, e, con l’arrivo di Luciano Ligabue, la “Saison Culturelle” riscoprì il piacere, e la fatica, dell’evento popolare che muove le masse. Con il suo corteo di isterie, disagi e lamentele, ma, soprattutto, di entusiasmi. “Sono qui per l’amore”, cantò il Liga dal palco del Palais Saint-Vincent, aprendo i due concerti. «Eccomi», gli rispose pronta, dalla prima fila, la bionda Sarah di Vercelli, che di lui si confessò “innamoratissima”. Fu una delle centinaia di facceRead more