JUKEBOX (6)- “29 settembre” di LUCIO BATTISTI

Tutta colpa della “morale eteronoma”, avrebbe detto Freud. Quella che fa sì che un bambino rispetti regole, accordi e limiti solo se controllato da altri. Morale che a 7-8 anni dovrebbe lasciare il posto alla “morale autonoma”, controllata dall’individuo. “Dovrebbe”, perché, spessissimo, riaffiora anche dopo. Quando gli ormoni urlano, per esempio. Basta, allora, che, quando si è soli al tavolo di un bar, una lei improvvisamente sorrida che ci si dimentichi di legami, vincoli, limiti. “E, ancora prima di capire,Read more

JUKEBOX (5)- “Anthropology” di BUD POWELL

«Bird sei una merda. Mi fai un baffo. Ormai non suoni altro che merda.» E’ un alterco a cui il pianista Lennie Tristano raccontava di aver assistito, nei primi anni Cinquanta, al Birdland di New York. Protagonisti d’eccezione il grande Charlie “Bird” Parker, pesantemente insultato dal pianista  Bud Powell (New York, 27 settembre 1924). «Non farci caso, Lennie.- avrebbe risposto, calmo, il sassofonista- A me lui piace come suona.» E’ un episodio che rende l’idea della grande stima musicale che circondava Powell,  ma, anche, dellaRead more

JUKEBOX (4)- RHAPSODY IN BLUE di George Gershwin

Come se non bastasse l’impianto di ventilazione rotto, il 12 febbraio 1924 il pubblico della Aelion Hall di New York dovette sorbirsi anche il lunghissimo programma scelto dal direttore d’orchestra Paul Whiteman per il suo “Experiment in Modern Music”. Gran parte degli spettatori era, del resto, venuta per ascoltare la penultima composizione in programma: “Rhapsody in Blue“, il nuovo “concerto jazz” che segnava il debutto in campo sinfonico del giovane George Gershwin (era nato a New York il 26 settembre 1898).  Tra questi c’erano musicistiRead more

JUKEBOX (3)- Le VARIAZIONI GOLDBERG di Glenn Gould

Il 10 giugno 1955 il pianista Glenn Gould (Toronto, 25 settembre 1932) entrò nella sala di registrazione della Columbia Records di New York, “come se stesse arrivando in un rifugio alpino, con berretto, golf, guanti e calze di lane.” Si sedette sulla sua sedia pigmea con gambe regolate ad altezza diversa ed attaccò a suonare sull’amato Steinway CD 318 le “Variazioni Goldberg” di Bach, l’autore che più amava perchè lo riteneva “il più grande architetto di suoni mai esistito”. ConRead more

JUKEBOX (2)- LA CACCAVELLA di Nino Taranto

La masturbazione entra spesso nella macchiette comiche napoletane. In genere, dati i tempi in cui furono composte, come doppio senso. Uno dei casi più espliciti è “La caccavella”, composta nel 1950 da Carletto Concina, che divenne un cavallo di battaglia di Roberto Murolo, Aurelio Fierro e, soprattutto, del grande Nino Taranto (1907-1986). In questo video Taranto la canta accompagnandosi con l’omonimo strumento membranofono, detto anche putipù, in cui la frizione della canna sulla membrana produce il caratteristico suono dalla tonalità bassa che loRead more

JUKEBOX (1)- MY FAVOURITE THINGS di John Coltrane

Se per la African Orthodox Church é diventato Saint John William Coltrane e per gli appassionati di jazz un mito, il sassofonista americano John Coltrane (nato ad Hamlet il 23 settembre 1926) lo deve molto a “My Favourite Things”, un valzerino in mi minore di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein contenuto nel musical “The Sound of Music” lanciato a Broadway il 16 novembre 1959. Appena un anno dopo, il 21 ottobre 1960, Coltrane, che aveva da poco lasciato il quintettoRead more

SIMONE CRISTICCHI canta per gli “studentessi universitari” della Valle d’Aosta

L’Università della Valle d’Aosta non avrebbe potuto scegliere ospite più adatto di Simone Cristicchi per concludere, il 20 settembre, la sua “Giornata delle professioni”. Tra i successi del cantautore romano, esibitosi al Cinema Théâtre de la Ville di Aosta, c’è, infatti, anche “Studentessa universitaria”. Una ragazza che, nella canzone, oltre a sentire che “dentro c’è una bella novità, che a primavera nascerà”, la sera si ritrova a pensare al suo futuro. Al futuro degli studenti degli ultimi anni delle scuole superioriRead more

Gli ex-voto del santuario di Notre-Dame de la Guérison, in Val d’Aosta.

L’espressione esatta è “Ex voto suscepto”, cioè “per voto fatto”, e, nella religione Cattolica, è la denominazione dei doni fatti a Dio, alla Madonna o a qualche Santo per una grazia ricevuta. In Valle d’Aosta ne sono piene le pareti del santuario di Notre-Dame de Guérison situato all’inizio della val Vény, ai piedi del ghiacciaio della Brenva, sotto il Monte Bianco. Miracoloso, nel 1816,  fu anche il modo in cui la statua della Madonna guaritrice si salvò dall’abbattimento del piccoloRead more

APPUNTI DI VIAGGIO (15): Saluti da Piazza Taksim a ISTANBUL (2013)

( Piazza Taksim, Istanbul, 8 settembre 2013. Io: Quello dietro il monumento è il famoso Gezi Park? Quello per cui, a maggio, è iniziata la rivolta? Fatih: Sì, quello è il famoso Gezi Park. Io: Adesso mi sembra tranquillo… è pieno di bambini che giocano. Fatih: Guarda sotto gli alberi. Io: Ma è pieno di polizia in tenuta antisommossa!!! Fatih: E guarda quel gruppo che si sta dirigendo verso la piazza: sono poliziotti in borghese. E tutto intorno ci sonoRead more

“Tor des Gèants”, il libro fotografico di STEFANO TORRIONE sulla madre di tutte le corse

Se il Tor des Gèants, che coi suoi 330 km e 24.000 metri di dislivello è considerato la gara  in altitudine più dura al mondo, è entrato nell’immaginario collettivo anche fuori della Valle d’Aosta (dove si svolge a settembre), gran parte del merito va alle foto di Stefano Torrione che ne è stato il fotografo ufficiale dall’edizione 0 del 2009 a quella 2012. Non a caso, per limitarsi all’ultimo mese, le sue foto alla “madre di tutte le corse” hanno avuto benRead more

A scuola di murales da FABIO CUFFARI

Quando si parla di disegni sui muri pubblici il confine tra arte e vandalismo si fa sottile. Lo confermano le recenti condanne ad una banda di graffitari milanesi, e, dall’altra parte, progetti come “Philadelphia mural arts program”, che dal 1984 incoraggiano graffitisti e artisti di decorare i muri della città americana. Il tutto fa parte di quella “street art” prediletta dai giovani per esprimere energia, identità e voglia di esprimersi nonostante e, spesso, contro tutti. Lo conferma l’esperienza di FabioRead more

Il libro d’Arte “Tre x Tre di Me”, l’artigianale mandala di Maria Adele Sinisi e Jaume Aldabo Peremarti

Figlio di alcune teorie dei Futuristi, il libro d’artista tende ad esaltare il valore culturale e creativo del libro-oggetto d’arte trasfigurandolo in forme e materiali particolarmente curati e, spesso, inconsueti. Nel caso di “Tre x Tre di Me”, il libro d’artista presentato l’11 luglio al ristorante Sur Place, il catalano Jaume Aldabo Peremarti ha realizzato una scatola di nove bonbons, ciascuno dei quali è costituito da strisce di carta piegate a fisarmonica (nel formato leporello) in cui nove poesie dell’aostana MariaRead more