Con “ACQUA ALPINA” si brinda a CVA e Corps Philharmonique de Châtillon

La Giornata Mondiale dell’Acqua si celebra il 22 marzo, ma ogni occasione è buona per sottolineare l’importanza che l’“oro blù” ha nella nostra vita. In questo solco si inserisce il concerto “Acqua Alpina” che il Corps Philharmonique de Châtillon ha tenuto il 24 aprile nella Centrale Elettrica CVA di Maën, in Valtournenche. L’occasione è stata data dai festeggiamenti per i dieci anni di attività della Compagnia Valdostana delle Acque e i 230 anni del Corps Philharmonique, che attualmente è diretto dal Maestro Davide Enrietti. Per solennizzarla è stata eseguita in prima assoluta “Acqua Alpina”, un brano scritto per l’occasione dal Maestro spagnolo Ferrer Ferran. “L’acqua alpina– si leggeva nella presentazione- è l’acqua dei laghi di montagna, è la neve che si scioglie, il fragore dei torrenti in primavera, il colore bianco delle piccole cascate. A questa acqua multiforme, che cambia con il passare delle stagioni suscitando emozioni differenti nell’animo umano, è dedicato il brano.” La composizione è una suite in tre tempi che descrive, musicalmente, l’atteggiamento che l’uomo ha nei confronti dell’acqua: la paura, nel primo movimento, per la forza che essa ha in natura e la violenza che può scatenare, si trasforma, nel secondo, in rispetto per un’energia benefica. Per sublimarsi, nel finale, nella sua celebrazione come elemento fondamentale per la vita. In onore della Centrale di Maen, costruita nel 1928 e ammodernata nel 2002, sono state eseguite anche la marcetta “Scossa Elettrica” di Giacomo Puccini  e la “March Electric” di Giuseppe Creatore. Completavano il programma brani di Frescobaldi (“Toccata”), Verdi (ouverture del “Nabucco), Fucik (overture “Marinarella”), Deleruyelle (“Emperor”, una suite ispirata a Napoleone) e Appermont (“The Gulliver’s Travels”).

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