TANGO: in ogni abbraccio c’è un racconto

Carolina-MarceloDSCN6787Si fa presto a dire Tango. Poi, una sera, vai ad una “milonga” (riunione dove si balla il tango:n.d.r.) organizzata dall’associazione aostana “ArteTango” e ti accorgi di come sia molto di più che un semplice ballo. «Innanzitutto– spiega il presidente Maurizio Bergamininon c’è un solo Tango, ma ne esistono tanti quanti sono gli stili: c’è il salòn, l’Apilado, il condombe, il fantasia, il milonguero, l’Avellaneda, il canyengue… E, poi, c’è il Tango Nuevo, uno stile più fluente e morbido, creato negli anni Novanta, in cui la donna ha più spazio». Anche all’interno di “ArteTango” la donna ha molto spazio. Innanzitutto perché l’insegnante è la bravissima Carolina Gomez, un’argentina “muy hermosa” che nel 2002 ha aperto a Torino una scuola che ha contribuito non poco al boom che ha fatto della città la capitale del tango argentino in Italia. ArteTango P9140028Ed è stato lì che nel 2003 ha conosciuto alcuni valdostani che l’hanno convinta a venire a insegnare in Valle. Nell’aprile 2005 è, poi, nata l’associazione “ArteTango” che organizza corsi, feste e manifestazioni. In tutte queste iniziative la presenza femminile è preminente. Donne come Marisa, capelli spiritati e sorriso accattivante: «Altro che pensiero triste- sostiene- il Tango è un’emozione che si balla, e basta! Se capisci il Tango capisci la vita». E pronuncia queste parole con la sicurezza di chi ha trovato nel ballo il modo per potersi esprimere al meglio. «Io– continua- mi immagino la punta del piede come se fosse un pennello da intingere nei colori dell’emozione per poi tracciare dei disegni curvilineì. Non ci sono angoli nel Tango, è come l’Art déco».  «E’ come se l’avessi sempre ballato», aggiunge, invece, Elisa, impiegata aostana che mentre balla fa venire in mente una celebre definizione del Tango: “In ogni abbraccio c’è un racconto. Ci sono le parole che non si è avuto il coraggio di dire, e altre che non si vorrebbe mai dire”. «Le donne- spiega Carolina- sono più numerose perché sono più aperte a nuove esperienze, ma gli uomini, una volta che riescono a capirlo, se ne innamorano e non lo mollano più. Proprio per questo le lezioni cominciano con la comprensione dello spirito del Tango, per passare all’esatta postura ed arrivare ad una conoscenza dei passi che permetta di ballare. Imparando a portare, cosa che gli uomini non sempre sanno fare, e lasciarsi portare, cosa che le donne non sempre amano». Accanto al corso base, sono previsti corsi avanzati e di tecnica. «L’obiettivo- precisa la Gomez- è ritrovare il ruolo femminile e maschile attraverso il risveglio della sensualità e della comunicazione. Il boom del Tango è, infatti, legato alla ricerca di una comunicazione vera, cosa che nella vita odierna è sempre più rara. Il Tango, infatti, è un dialogo continuo. E’ un abbraccio intimo che da energia e che, se lo balli con una persona che è sulla tua lunghezza d’onda, ti permette di conoscerla subito a fondo anche se si tratta di uno sconosciuto».

Al Pacino balla il tango nel film  “Scent of woman- Profumo di donna

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