“L’ITALIA ILLUSTRATA” di DANIELE GORRET è “una nazione perfetta alla rovescia”

Italia IllustrataIl primo audiolibro fu registrato nel 1933, su dischi di alluminio, dall’antropologo John Harrington per tramandare, dalla loro viva voce, i racconti dei Nativi americani. Diretto discendente di quello spirito è l’audiolibro “L’Italia illustrata” in cui, grazie all’attore Valeriano Gialli, acquistano fisicità le parole dello scrittore valdostano Daniele Gorret, appartenente anche lui ad una razza in via d’estinzione: quelli degli “utopisti mentecatti” che cercano di resistere a “quest’era nostra spocchiosa, speculante, dominante, feroce, tracotante”. GORRET-GIALLI IMG_5287Gorret lo fa rivendicando la sua visione del mondo in una serie libri di vibrante “poesia civile” in cui si inserisce “L’Italia illustrata”, pubblicato nel 2007 dalla casa editrice Ananke di Torino. «Il titolo dell’opera- spiega Gorret- si rifà a quello di Biondo Flavio, un umanista italiano del Quattrocento. Nel libro ho, infatti, inteso illustrare, attraverso una serie di episodi concreti e circostanziati, la mia idea personale di questo paese che è una nazione perfetta alla rovescia, in preda ad una serie di “ismi”: dal familismo al trasformismo, dall’irrazionalismo al burocratismo. Fino al “donabbondismo”, che è una miscela esplosiva di difetti italiani che va dalla vigliaccheria ad una certa mancanza di fede in quello in cui si dice Italia illustrata-librodi credere. Il tutto unito ad un irresistibile bisogno di stare dalla parte del più forte, chiunque esso sia. Secondo me, infatti, il marchio italiano è quello che Tacito chiamava “libido adsentandi”, il piacere, cioè, di assentire, di dar sempre ragione al potente. Tranne sfogarsi con ferocia quando questo stesso potente cede e perde forza.» A contrappuntare questa Italia di “cialtroni e furfanti”, nel libro è descritta, con toni tra il lirico ed il nostalgico, l’altra Italia, quella dei lontani dal potere, degli inermi, degli ingenui, delle vittime. Di quelli che Gorret chiama “gli umiliati d’Italia”. «E’ l’Italia di tutti gli individui “incalcolanti”, come li chiamo io.- conclude lo scrittore- Ma è, anche, l’Italia delle vittime animali, di cui sono innamorato, o dei poeti. Quell’Italia alta ed ideale alla quale, secondo me, bisogna attingere per resistere alla guerra globale quotidiana che caratterizza l’Italia del degrado.» A fare da ideale megafono alla rabbia di Gorret è, nell’audiolibro, Valeriano Gialli (che dal libro aveva tratto un recital andato in scena a Saint-Pierre nel 2008) che, servendosi di un’ampia tavolozza di sfumature interpretative, aderisce perfettamente al testo, liberandone, attraverso il suono, tutto il significato. Completa il progetto la musica dei “Faxtet”, gruppo che fa capo al sassofonista e flautista Guido Leotta che è anche titolare della casa editrice “Mobydick” che ha pubblicato l’audiolibro nella collana “Carta da Musica”. Il lavoro è stato realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale.

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