ARTE (7) PINACOTECA DI BRERA: LA CODA PIU’ BELLA DEL FERRAGOSTO 2009

Brera (by Gaetano Lo Presti) IMG_3166Tra le tante code formatesi in Italia nel Ferragosto 2009 c’è n’è una della quale il paese può andare orgoglioso: è quella che il 15 agosto , in una Milano desolatamente deserta, ha animato Via Brera. Il motivo? I festeggiamenti per  i 200 anni dall’inaugurazione che hanno visto la Pinacoteca di Brera (con annesso Orto botanico e Museo astronomico) , aperta gratuitamente dalle 8.30 alle 23, presa d’assalto da centinaia di persone disciplinatamente incolonnatesi in un serpentone che, partendo da via Brera, si snodava lungo le scalinate del palazzo tardobarocco edificato nell’area occupata, nel Duecento, dalla casa madre dell’ordine degli Umiliati. A fine giornata si sono, così, contati 12.000 visitatori, che rappresentano il 6% di tutti quelli del 2008 (che sono stati 200.000). «La cultura è un investimento e una risorsa per la città– ha dichiarato orgogliosa il sindaco Letizia MorattiBisogna rafforzare l’offerta di eventi gratuiti che creano interesse in chi non ce l’ha ancora o lo aumentano in chi ce l’ha. E, poi, rientra anche nelle politiche sociali». Funzione sociale che la Pinacoteca di Brera ha avuto fin dagli inizi perché, a Brera (by Gaetano Lo Presti) IMG_3129Antonio Canova- Napoleone Bonaparte- Cortile del Palazzo di Breradifferenza degli altri grandi musei italiani, non è nata dal collezionismo aristocratico bensì da quello di Stato imposto da Napoleone Bonaparte sulla base delle idee democratiche della Rivoluzione  francese. Fu, infatti, in occasione della sua incoronazione a re d’Italia, nel 1805, che Napoleone stabilì che tutte le opere provenienti dalla spoliazione del patrimonio ecclesiastico fossero raccolte presso l’Accademia di Brera. Questo costituì il primo nucleo di una collezione che fu subito ampliata dalle acquisizioni del vicerè Eugenio di Beauharnais (tra le quali lo “Sposalizio della Vergine” di Raffaello).  Non fu, quindi, un caso che la Pinacoteca del Palazzo Reale delle Scienze e delle Arti fosse aperta al pubblico il 15 agosto Brera (by Gaetano Lo Presti) IMG_31321809, compleanno di Napoleone. L’Imperatore era  idealmente presente grazie al gigantesco gesso (è alto più di tre metri) di Antonio Canova che lo raffigurava nelle vesti di Marte Pacificatore . La stessa statua, fusa in bronzo, che ha accolto i visitatori  ferragostani nel Cortile d’onore di palazzo Brera. In questi duecento anni la Pinacoteca ha attraversato alti e bassi, al punto che nel 1974 Franco Russoli la chiuse polemicamente denunciandone, con la mostra “Processo per il museo”, i cronici problemi di carenza di fondi e mancanza di spazi. Brera (by Gaetano Lo Presti) IMG_3122Ma, per contrappeso, negli stessi anni ci fu la straordinaria donazione della collezione di Emilio e Maria Jesi, che comprendeva opere dei maggiori artisti del primo Novecento, fra cui Boccioni, Braque, Carrà, De Pisis, Marino Marini, Modigliani e Morandi. In occasione del bicentenario, la Pinacoteca è stata oggetto di una serie di interventi di restyling volti a migliorare l’accoglienza del pubblico e la fruizione delle opere. Un antipasto di quella che dovrebbe essere la “grande Brera” che prevede- come scrive Maria Teresa Fiorio, Sopraintendente per il Patrimonio Storico Artistico di Milano- “un ampliamento all’interno del palazzo, in armonia con lo sviluppo delle altre istituzioni presenti nell’edificio. Il recupero di nuovi ambienti consentirà alla Pinacoteca di confermare il suo ruolo di grande museo nazionale ma, anche, di imporsi come museo moderno, attento alle esigenze del pubblico e in grado, al tempo stesso, di restituire all’edificio la sua storia.”

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