AENIGMA TRIO: tre voci strumentali per un suono unico

Il mistero del trio che si e è esibito il 27 febbraio nel Salone del CCS Cogne di Aosta si esaurisce nel nome:  Aenigma Trio. A costituirlo sono infatti tre noti e stimati musicisti torinesi: il pianista Francesco Benincasa, il chitarrista Alessandro Giorgetta ed il contrabbassista Alessandro Maiorino. Oltre che per la loro attività concertistica sempre ad alto livello, questi ultimi due sono molto conosciuti in Valle perché insegnano (chitarra rock-fusion Giorgetta e basso Maiorino) alla S.F.O.M. della Fondazione Istituto Musicale di Aosta. «Il repertorio? Beh, il nome del trio parla chiaro…. e’ un Aenigma», scrive nella presentazione Luca Addario, che con l’associazione culturale “Arte in Testa” organizza la serata che segna il battesimo “live” del trio. «Sono stato un pò “enigmatico”– spiega Giorgetta- anche perché facciamo della musica non ben definibile. Usiamo delle sonorità jazz, visto che è una musica ben presente nel background di tutti e tre, ma facciamo anche dei pezzi che col jazz non c’entrano per niente, come le covers di “Ufo Robot”, un paio di pezzi di Fred Buscaglione ed uno tratto dal film “Mò Better Blues” di Spike Lee.» Per distinguersi dagli “Enigma”, il celebre gruppo di Michael Cretu, gli “Aenigma” hanno fatto ricorso al dittongo iniziale, ae, per sottolineare come nel trio ogni voce strumentale interagisca producendo un suono unico. «Veniamo da mondi musicali diversi– aggiunge Giorgetta- ma la vita è l’arte dell’incontro, e quello avvenuto tra noi, per divertimento e nei ritagli di tempo liberi da altri impegni, ha prodotto risultati molto interessanti, a cominciare dal suono del gruppo che, grazie alla mancanza della batteria, è più intimo e raccolto, quasi cameristico. Gli spettatori dei nostri spettacoli hanno, inoltre, delle sorprese che tendono a coinvolgerli maggiormente, alla ricerca di un nuovo modo di interagire più in linea con l’odierna civiltà dello spettacolo.»

Rispondi