MUSICA NUDA: solo due persone, così tanta musica

La migliore definizione dei “Musica Nuda” l’ha data il loro amico Al Jarreau: “only two people, so much music”. I due in questione sono la cantante Petra Magoni ed il contrabbassista Ferruccio Spinetti che il 18 luglio si sono esibiti alla Sport Haus di Gressoney Saint Jean per il Walser Festival. Dal 2003 con questo insolito abbinamento interpretano un repertorio fatto di cover d’autore delle più belle canzoni del nostro tempo e qualche originals, forti della convinzione che spogliando la musica dal superfluo si trova l’arte. «Facciamo una musica minimalista che lascia spazio all’immaginazione dell’ascoltatore.– ha confidato Spinetti- Amo musicisti, come Charlie Haden, che usano poche note e i silenzi. Ed è il silenzio, così importante per la nostra musica, che mi affascina in Val d’Aosta.»

Lui c’è venuto a suonare più volte anche con gli Avion Travel, di cui ha fatto parte per tre lustri, vincendopure un Festival di Sanremo. «Nel gruppo ho sperimentato cosa sia il gioco di squadra. Vale sia se si è in sei che in due, per cui, non a caso, abbiamo intitolato il nostro ultimo cd “Complici”.» “Complici” è anche il titolo della canzone di Carlo Marrale e Bruno Lauzi che è uno degli undici inediti del cd (completato da tre cover). Come lo è “Bach Aire” firmata da Bach-Jarreau. «Due anni fa abbiamo aperto i concerti di Jarreau in Germania.- ha raccontato la Magoni- Un giorno, durante un soundcheck, ci sentì improvvisare sull’Aria sulla quarta corda di Bach e ci disse che anni prima aveva scritto un testo mai utilizzato. Da allora è nata una grande amicizia e spesso mi ha invitato sul palco per fare duetti.» Esperienza che avrebbe fatto tremare chiunque. Non Petra, la cui mirabolante abilità tecnica è pari all’eclettismo. Ha cantato dance, pop, jazz (è tra l’altro, la moglie del pianista Stefano Bollani), musica sacra e lirica (recente l’interpretazione della Regina della Notte in una versione multietnica de “Il flauto magico” con l’Orchestra di Piazza Vittorio).

«In Musica Nuda – ha confessato- posso permettermi di fare tutte le cose che mi piacciono e possono sembrare schizofreniche fra loro. Ma il nostro sound essenziale fa sì che un pezzo dei Beatles ed un’aria di Monteverdi non siano, poi, così distanti.» I precedenti tre album erano, infatti, zeppi di cover che affiancavano spericolatamente Händel e “Tuca tuca”, Brel e “Non ho l’età”. «Interpretiamo i brani che ci emozionano già come ascoltatori. E’ stato così anche per “Complici” che è frutto dell’esigenza di fare un cd di canzoni originali.» Alla fine che tipo di musica viene fuori? «Non lo sappiamo neanche noi.- ha risposto Spinetti- Ci chiamano ai festival jazz come pure alle feste di piazza. Noi pensiamo a fare musica, le etichette le mettono poi i discografici e i giornalisti.» L’intensa attività concertistica e i due figli non permettono a Petra di dedicarsi all’alpinismo, che, coi cavalli, è la sua grande passione. «Sono appassionata di roccia. Ho fatto tante ferrate e mi allenavo nelle palestre di roccia e nelle falesie facendo free climbing. Ho sempre frequentato le Dolomiti e la Valtellina perché è la valle d’origine della famiglia di mio papà, ma, prima o poi, ho intenzione di farmi un giro in Val d’Aosta.»                                                                                                                                                                                                                                                                                 

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