GATTI (12) 17 febbraio, FESTA DEL GATTO

Vivendo coi gatti si ha la possibilità di imparare da loro che cosa significa vivere in un mondo privo di uno scopo prestabilito, di un disegno evidente, adattarsi creativamente a nuove situazioni, fidarsi dell’intelligenza dell’istinto e del corpo, mettere la conoscenza al servizio della vita ( e non la vita al servizio dell’intelligenza), vivere ogni attimo come se fosse l’ultimo attimo, scatenare la vostra forza senza preoccuparvi di averne di riserva e amare completamente di un profondo amore per voi stessi.

da “Il gatto e la filosofia” di Steven D. Hales – Angelo Colla Editore

1 response to GATTI (12) 17 febbraio, FESTA DEL GATTO

  1. liliana thouverai says:

    Vivere anche con i gatti.
    Promessa.
    Camillo le stava mordendo delicatamente il naso. Si svegliò stranamente riposata, ma tanto riposata che pareva di essere stanca. Sentiva il corpo pesante come nel sonno.
    Immerse le mani nell’acqua fredda, bagnò il viso. Un caffè, si divisero due biscotti. Con lo spazzolino risciacquò la bocca. Ecco, la stanchezza l’aveva lasciata, ballava, parlava contenta con sè stessa, calda dentro.
    Ad un suo cenno con un balzo le fu accanto, uscirono. La precedeva col naso all’aria e la coda ritta.
    La luce dell’alba si stava diffondendo in tutto il cielo, dissolvendo la foschia e un sole metallico e brillante stava facendosi strada fra una ressa di nuvole.
    Questo era forse il momento più piacevole della giornata, carico di speranze e di voglie. Una brezza nell’aria diceva che l’inverno era finito e dalle labbra appena socchiuse il fumo azzurro usciva adagio nel fresco dell’aria.
    Facava ancora freddo, ma c’era una promessa di sole, erba calda e giorni miti. Seguiva gli umori del cielo e nella sua serenità cercava di leggere avidamente la sua.

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