CD NEWS (36)- “Marinheiro de terra firme” di FEDERICO PUPPI (2018)

LBM_9524 cópia.jpg«E’ incredibile: ha detto no a Paul McCartney ed ha detto sì a me.» Federico Puppi racconta così la straordinaria partecipazione del cantautore brasiliano Milton Nascimento al suo secondo album solista, “Marinheiro de terra firme”, pubblicato ad aprile in Brasile e che il 23 maggio è uscito in Italia per l’etichetta valdostana MeatBeat Records. E’ lo stesso trentaduenne violoncellista di Hône il “marinaio di terra ferma” che 6 anni fa è migrato dalla Valle d’Aosta in Brasile, entrando nel giro dei big della música popular brasileira: da Maria Gadú (con la quale ha collaborato per 4 anni) a Gilberto Gil, da Ana Carolina a Sérgio Mendes.

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MILTON NASCIMENTO

«Mentre stavo registrando “Capitão do Mar” (Capitano del Mare, ndr), che nel titolo cita una frase di “Dinamarca”, un brano di Milton e Gilberto Gil, ho pensato che sarebbe stato fantastico con la voce di Milton. Così ho scritto al figlio, che avevo conosciuto durante un concerto, e lui mi ha detto: perché non vieni a casa a faglielo sentire? Ci sono andato, gliel’ho chiesto, e lui mi ha risposto: “ci sto”. Lui che, forse, è il cantautore brasiliano vivente più conosciuto al mondo. Oltre alla musica, gli sono piaciute un casino le balene che si ascoltano nel pezzo.» 

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Il filo conduttore del disco, i viaggi e le migrazioni, sono, infatti, sintetizzati nell’immagine di copertina del valdostano Alain Joly, in cui si vedono i contorni di una balena, immersa nel bianco, che all’interno racchiude i due mondi, le Alpi e l’Oceano, in cui Puppi ha vissuto. «Le balene percorrono distanze allucinanti.- spiega Federico- Questa è la balena Jubarte, detta la balena cantante perché, per conquistare la femmina, il maschio deve cantare. E nel brano ho inserito proprio il canto di una balena adulta che insegna al figlio a cantare

LBM_9573 cópia.jpgMigrante moderno, che grazie alla Musica ha visitato ben 18 nazioni, Puppi vede nell’album una prosecuzione strumentale di “Anime Salve” di De André, con riferimenti agli emarginati dalla società (“Danca dos Miseraveis-Danza dei miserabili”), a chi si muove “Em Direcao Obstinada e Contraria”, ai naufraghi urbani (“Ciranda dos Naufragos”, di cui ha pubblicato un video in cui appare proiettato in versione gigantesca sui palazzi di Copacabana

Musicalmente è venuto fuori un orecchiabilissimo mix di musica tribale afrobrasiliana (in “Clareou” canta Ivo de Carvalho, santone della religione Umbanda), rock, jazz e suoni elettronici messo a punto nel suo studio di Copacabana. Disponibile su tutte le principali piattaforme digitali, il disco sarà presentato nel corso di un tour, in cui Puppi si proporrà come “one man show”, che a luglio approderà in Italia, toccando Biella (15 luglio), Montalto (25 luglio), il Jazz Club di Torino (27 luglio) e la Valle d’Aosta: il 21 luglio a Champorcher, il 3 agosto alla Cittadella di Aosta (con le installazioni luminose di Andrea Carlotto), il 9 agosto all’Étroubles Jazz Festival e il 10 o 11 agosto al Wine Note di Nus.

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Federico Puppi con Ivo de Carvalho

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